Il segretario lucano della Uil, Vincenzo Tortorelli, ha delineato a Padova, durante il congresso nazionale del sindacato, una visione innovativa per il futuro dell'organizzazione. Ha enfatizzato la necessità di un sindacato che cammini con le persone e nelle comunità, superando il modello tradizionale che attende i lavoratori nelle proprie sedi. Questa prospettiva mira a costruire un legame più diretto e profondo con i cittadini.
Per illustrare concretamente questo nuovo modo di fare sindacato, Tortorelli ha presentato il progetto "On The Way 131". Attraverso un filmato, ha raccontato l'impegno profuso per raggiungere tutti i 131 comuni della Basilicata: "Abbiamo consumato ore di riposo, pneumatici e qualche ammortizzatore – ha dichiarato – ma soprattutto abbiamo percorso migliaia di chilometri per raggiungere uno ad uno tutti i 131 Comuni lucani. Non abbiamo organizzato una campagna di comunicazione. Abbiamo scelto di metterci in macchina e seguire la strada. La nostra strada".
Un nuovo modello di rappresentanza
Tortorelli ha chiarito che l'obiettivo non è più solo quello di raccontare il disagio, ma di organizzare la speranza. Ha sottolineato la responsabilità del sindacato di andare incontro alle persone nei loro contesti di vita e di lavoro. Ogni incontro ha rivelato storie diverse: dal lavoratore alla pensionata, dal giovane che desidera restare nella sua terra all'imprenditore che continua a investire, fino all'amministratore locale che crede nella propria comunità. "Il sindacato non può aspettare che le persone vengano da noi. È il sindacato che deve andare verso le persone", ha ribadito con forza.
Nel suo intervento, il leader lucano della Uil ha richiamato l'attenzione sulle grandi emergenze che attraversano la Basilicata.
Ha citato lo spopolamento, la fuga dei giovani, la chiusura di scuole, banche e servizi essenziali, e le complesse vertenze industriali che coinvolgono realtà come Stellantis e il suo indotto, CallMat e Natuzzi. Ha inoltre evidenziato le battaglie per la sicurezza sul lavoro, contro il caporalato, per una sanità pubblica più efficiente e per la realizzazione di infrastrutture moderne.
L'appello per il Mezzogiorno e la Magna Carta 2030
Dal palco di Padova, Tortorelli ha rivolto un appello all'intera organizzazione nazionale della Uil affinché il Mezzogiorno torni al centro dell'agenda politica del Paese. Ha presentato la "Magna Carta della Basilicata 2030", un'iniziativa che intende superare la narrazione del passato e proiettare la regione verso un futuro di sviluppo.
"La Basilicata non può più fermarsi: è tempo che la sua voce arrivi fino a Roma", ha dichiarato. Ha poi concluso evidenziando che "dove manca il lavoro, scompaiono anche rappresentanza e diritti", e ha sollecitato l'apertura di un confronto con i parlamentari del Sud per riposizionare il Mezzogiorno al centro delle politiche nazionali.
Il congresso nazionale della Uil si conferma un momento cruciale per il dibattito sul futuro del sindacato, ponendo l'accento sulle esigenze delle comunità locali e sulle sfide specifiche del territorio lucano.