Un uomo a Licola, in provincia di Napoli, ha ucciso la moglie e la figlia di 4 anni. Questa la tragica scoperta del signor Francesco Verolla, titolare del vivaio in cui lavorava il suo dipendente ucraino Volodymir Havrylyuk.
Un tragico delitto nel napoletano
Notando l'assenza del suo operaio si è recato presso la sua dimora nella prima mattina per sincerarsi della sua salute, ma una volta arrivato sul posto ha dovuto constatare una tragica verità.
La moglie (Marina 30 anni) e la figlia(Katia 4 anni) del suo operaio riversavano sul pavimento in un lago di sangue oramai decedute, mentre l'uomo era gravemente ferito con un profondo taglio alla gola da lui procuratosi.
Il sig. Verolla ha subito allertato così le forze dell'ordine e di pronto soccorso che tempestivamente si sono recapitate sul luogo del delitto. Subito sono stati dati all'uomo ferito i primi soccorsi ed ora sta ricevendo le dovute cure presso l'ospedale più vicino sotto stretta sorveglianza degli agenti. Nel frattempo dopo le prime indagini effettuate nel luogo del delitto sembra che l'arma usata per il duplice omicidio sia un'ascia, ma la motivazione per cui l'uomo ucraino abbia sterminato la sua famiglia e l'ora in cui tutto questo sarebbe accaduto sono ancora ignote.
Inoltre l'uomo che ha scoperto l'accaduto ha testimoniato alle forze dell'ordine di aver sentito il suo operaio dire dopo averlo visto "ho combinato un guaio". Questa non è altro che l'ennesima notizia di cronaca nera che avviene tra le 4 mura domestiche, dove un membro di una famiglia per un qualsiasi motivo che possa essere più o meno importante si rende protagonista di atroci crimini.
Alla base del movente di un delitto
Secondo noti psicologi e uomini di cultura alla base di queste azioni di violenza estrema che si verificano all'interno della famiglia ci sono alla base gravi problemi di comunicazione e interazione, che possono aggravarsi quando uno dei membri ha una qualsiasi malattia psichica, a volte difficilmente diagnosticabile anche con le più recenti tecniche di esami.
In più, secondo statistiche europee, nel più dei casi l'artefice del delitto domestico è l'uomo, più specificatamente il marito, a scapito di tutti gli altri componenti della famiglia.
Ancora ad oggi sono in corso studi per approfondire le conoscenze per cui avvengono queste tragedie.