"Non vi meravigliate, [...] verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri [...] ne usciranno: quanti fecero il bene, per una risurrezione di vita, e quanti fecero il male, per una risurrezione di condanna" (Giovanni 5, 28-29). L'eterno conflitto materialismo-spiritualismo si estende oggi nel senso più letterale dei termini. Quanto è giusto arrendersi alla contemplazione di quel che di fatto è solo materia, il tempio dello spirito?
Le origini della pratica
Tradizionalmente, per il cristianesimo cattolico, è sempre stato quasi doveroso osservare, toccare, finanche venerare cimeli sacri pregando dinanzi a essi. Il corpo di Santa Caterina da Siena, solo a titolo d'esempio, fu letteralmente fatto a pezzi perché tutti potessero assicurarsene un "pezzo" (reliquia). I racconti evangelici, poi, invogliarono unanimemente ad assecondare il richiamo di quei luoghi in cui illo tempore la carnalità del Redentore trovò espressione, invito ampiamente accolto nei primi secoli di cristianità.
La reliquia è pertanto il segno della sana materialità del cristianesimo, la sola religione che osi parlare del corpo come di parte integrante del concetto di uomo. Tornando alla questione introduttiva, ciò che non è difetto e di per sé non è peccato, è santificabile. Il corpo è anch'esso un valore, per quanto esule dalla definizione di trascendenza propria degli ideali di fede.
Il fatto
Intanto, a Roma, è massima allerta. La traslazione della salma di San Pio è evento di straordinario rilievo, in grado di coinvolgere polizia, carabinieri, Finanza e persino tiratori scelti. Mai da vivo il frate ricevette trattamenti assimilabili; anzi, con ogni probabilità, e se si fosse presentata l'occasione, l'umile Cappuccino se ne sarebbe sottratto. Nel Nuovo Testamento troviamo innumerevoli deposizioni sul valore attribuito a quegli oggetti atti a mediare il contatto con la persona "carismatica".
Basti pensare all'episodio della donna guarita dal tocco del mantello di Gesù come pure all'utilizzo di fazzoletti o vesti "ch'erano stati da lui - in tal caso, San Paolo - adoperati", per poi assistere alla guarigione del malato del caso. Per i teologi, il potere miracoloso dei santi si manifesta ancor'oggi in tutta la sua pienezza laddove riposano i loro corpi o le loro reliquie: quello di Padre Pio, a questo proposito, n'è l'esempio calzante.