Non sembra proprio arrestarsi la “fiumana” di dibattiti attorno alla questione previdenziale, in particolare attorno alle vertenze pensionistiche ancora aperte dentro e fuori le aule parlamentari, dentro e fuori i confini nazionali. Le ultime notizie sulle pensioni ad oggi 2 febbraio ci riportano a vicende ormai “antiche”, per ciò che attiene le questionilavoratori precoci, esodati ed Opzione Donna.
La vicenda precoci: le ultime dal fronte interno ed estero
I precoci attendono un segnale dal governo per poter andare in pensione, avendo raggiunto i contributi indispensabili per l'agognata pensione.
Sul loro cammino, però, pesano i veti dell'Europa, i cui superburocrati vigilano sui nostri conti pubblici, poco inclini a modifiche edinterventi strutturali alla legge Forneroche oggi regola “il mercato” pensionistico italiano. La legge Fornero è l'unica, lo ricordiamo, in grado di mantenere in equilibrio le finanze statali, dopo anni di sciupii e privilegi pensionistici. Il premier Matteo Renzi in questi giorni si dimostra assai reattivo e poco accondiscendente, almeno a parole, a subire dictat dall'Europa. “Dobbiamo lavorare con l'Europa e non per l'Europa”, questo il Matteo nazionale va ripetendo “nelle stanze dei bottoni”, e dei palazzi europei, lasciando intendere che il governo italiano non si lascerà intimorire né fiaccare dalle richieste dell'UE.
A lui fa eco anche il presidente della commissione lavoro della Camera, l'altro pieddino Cesare Damiano, che si chiede come l'Unione Europea possa opporsi a piani che hanno costo zero.
Le notizie relative agli esodati, ci rivelano una guerra tutta interna
Diverse le battaglie e le storie dei lavoratori esodati. La loro è una battaglia sul fronte interno, combattuta entro i confini nazionali che ha come obiettivo un'ottava salvaguardia. Sono, difatti, ancora diverse migliaia i lavoratori rimasti fuori, dalle precedenti salvaguardi. Anche a costoro bisogna riconoscere il diritto alla pensione con le regole ante legge Fornero. Battaglia sostenuta dallaRete dei Comitati Esodati che si aspettano, come dichiarato dal presidente Damiano, che la loro annosa vicenda venga affrontata al più presto o risolta attraverso le modifiche alla stessa legge, con una maggiore flessibilità
Opzione donna, le ultime notizie dal comitato
Poi c'è la questione Opzione Donna, risolta solo parzialmente dalla legge di stabilità 2016.
Il Comitato che li rappresenta annuncia che anche per l'anno in corso proseguiranno le loro azioni di lotta, con l'obiettivo del sostegno alledonne dell’ultimo trimestre 2015 e del riconoscimento della gestione separata per le lavoratrici che non possono optare per opzione donna, a causa delle ingiustizie insite nella legge Fornero. Il comitato, assai battagliero in tutto l'anno appena trascorso, promette battaglie e mobilitazioni, nel caso le loro richieste dovessero essere ancora disattese dal governo, forte dell'appoggio e del sostegno del presidente Damiano e della Commissione lavoro da lui presieduta.
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