Dopo numerose versioni sull'omicidio di Giulio Regeni, a due giorni dall'incontro tra Italia ed Egitto, arriva oggi la notizia da parte di un anonimo su come sarebbero andate realmente le cose. Giulio Regeni sarebbe stato ucciso dalla polizia segreta egiziana su ordine del generale Khaled Shalabi ed il presidente egiziano il generale Abd al-Fattah al-Sisi ne sarebbe stato a conoscenza.

Usiamo il condizionale perché tante cose non tornano in questa vicenda, senza voler mancare di rispetto ad una persona che non c'è più ed alla sua famiglia.

Giulio Regeni ufficialmente era in Egitto per motivi di studio, e sempre per motivi di studio era entrato in contatto con alcuni esponenti del sindacato e con l'opposizione. Girano voci che Regeni offrisse soldi agli ambulanti da dove provenivano questi soldi? Chi finanziava Regeni? Solitamente uno studente, anche se di famiglia benestante, non dispone di grandi quantità di denaro. Altra cosa che lascia perplessi è il fatto che alcuni giornali sostengono che Regeni abbia resistito alle torture, cosa onorevole, ma è opportuno pensare che un normale cittadino, non addestrato peraltro, non abbia alcuna capacità di resistere.

Regeni, vogliono farci credere, che fosse un normalissimo studente, ma finora non si sono mai visti politici italiani mobilitarsi così per un turista o un semplice studente rapito e poi ucciso, e si che ce ne sono stati tanti. Ma è anche vero che siamo in odore di elezioni amministrative, e quindi alcuni partiti ci tengono a fare bella figura. Altra riflessione ci viene dal fatto che i cartelli che chiedono giustizia e verità per Regeni siano tutti con fondo giallo con scritta nera, stessi colori usati per i movimenti islamisti (fratelli musulmani) dopo l'insediamento da parte del generale Al-Sisi.

Chi poteva trarre vantaggio dalla morte di Regeni?

Si può pensare che il governo Egiziano da questa situazione sarebbe stato il primo ad avere dei problemi dalla sua morte e soprattutto dal ritrovamento del cadavere, non dimentichiamo che alla periferia del Cairo c'è il deserto e sarebbe stato molto facile far sparire qualcuno senza che questo venisse più ritrovato, invece il corpo di Regeni è stato fatto ritrovare appositamente. Chi lo ha ucciso Giulio voleva che venisse ritrovato, perché solo così poteva trarne un vantaggio.

Nei giorni precedenti a caso Regeni, l'Egitto stava per firmare un importantissimo accordo con l'Eni per lo sfruttamento di grosso giacimento di gas naturale e quindi sia l'Italia che l'Egitto ne avrebbero tratto vantaggio. A tale giacimento avevano manifestato interesse molti paesi, tramite le loro compagnie petrolifere quali BP, Petronas e Eni. Saltando l'affare Eni chi ne ha beneficiato? Altri che avrebbero beneficiato dalla morte del povero Giulio Regeni sarebbero stati senz'altro gli islamisti, che poco hanno gradito la cacciata dal governo da parte del generale Al-Sisi e la loro messa al bando con il marchio di terroristi.

La morte di Giulio Regeni apre delle ipotesi inquietanti, e di interessi economici e politici inimmaginabili che poco collimano con la versione che vorrebbe il 28enne un semplice studente presente in Egitto per motivi di studio.

Preoccupanti sono le ripercussioni politiche ed economiche, non dimentichiamo che il generale Al-Sisi da anni combatte una guerra contro il terrorismo e l'ipotetica caduta dell'attuale governo egiziano e la salita al potere di un governo islamista porterebbe a conseguenze a dir poco tragiche con ripercussioni terribili per l'Europa.