Michael Schumacher continua a destare scalpore dopo l'ormai, tristemente, famoso incidente in montagna sugli sci, le condizioni di salute che sono mutate lentamente nei giorni successivi, fino alla dimissione ed il trasferimento a Losanna in Svizzera in una clinica per effettuare la riabilitazione, nei giorni scorsi, alcuni dati circa la situazione di salute del campione tedesco sono stati rubati ed offerti ai media in cambio di soldi.

La notizia della denuncia da parte della famiglia è stata data dal portavoce Sabina Kehm che ha riferito "Chi offre i dati, li spaccia come cartella clinica di Michael, ma questo fatto non lo possiamo ancora autenticare perché non sappiamo se gli stessi corrispondono a queeli realmente autentici.

Il fatto è stato comunque denunciato dalla sua famiglia alle autorità competenti".

Questo fatto molto grave, scuote la famiglia e l' opinione pubblica, anche perché dopo circa 170 giorni, il campione tedesco era stato trasferito a Losanna per eseguire un periodo indefinito di riabilitazione.

Questa potrebbe durare per mesi, anni, o addirittura anche per tutto il resto della sua vita.

Schumacher, in questi mesi pare abbia perso ben venti chilogrammi, raggiungendo oggi un peso di circa cinquantacinque chilogrammi; intanto la riabilitazione dopo essere iniziato per un primo periodo a Grenoble, prosegue in Svizzera tra mille indiscrezioni ma nessuna certezza.

Qualcuno afferma che respiri da solo, altri che questo non sia possibile e che Schumacher sia comunque attaccato al respiratore, di sicuro c'è che il tedesco sia sempre sostenuto dai macchinari, respiratore o meno.

Appena giunto in Svizzera, Schumacher aveva fatto esplodere la gioia dei media, convinti nella ripresa delle condizioni fisiche del campione tedesco; entusiasmo che sembrerebbe smorzarsi dopo le prime notizie trapelate sulle reali ed attuali condizioni di salute.

In questo scenario festoso, risuonano in tutta la loro saggezza le parole di Franz Josef Wagner, che sulla Bild, giornale tedesco, gli ha dedicato la consueta lettera giornaliera scrivendo queste parole "Ben tornato campione!, lei in questi lunghi sei mesi è stato in un mondo diverso, caratterizzato dal buio e dal silenzio, in un coma profondo che ci ha lasciato con il fiato sospeso; nonostante tutto Schumacher rimane colui che con la testa rompe il ghiaccio.

Credo che nel cervello di Michael si annidino milioni di domande, tra le più disparate, e per avere le risposte ci vorrà del tempo, si prenda tutto quello che sarà necessario".

Poi in chiusura ha aggiunto una frase, la più toccante del suo intervento, quella che dice molti vorrebbero rendere pubblica "Grazie Dio per aver salvato Schumi".

Ora si attendono nuove rivelazioni in merito al furto dei dati clinici, insomma questa storia triste che coinvolge Michael Schumacher, sembra non avere pace, anche se, fortunatamente, il campione tedesco sicuramente non è a conoscenza di nulla.