La Corte Costituzionale ha dichiarato la legittimità costituzionale del prelievo sulle pensioni cosiddette d'oro, previsto dalla legge di stabilità 2014 per il periodo di tre anni 2014/2016. Respinte, dunque, le questioni di costituzionalità sollevate da ordinanze di rimessione a seguito di ricorsi presentati presso diverse sezioni regionali della Corte dei Conti, da ex professori universitari, ufficiali delle forze armate, magistrati e dirigenti dello Stato e di enti pubblici.
Come funziona il contributo
Il prelievo sarà del 6% sulle pensioni di importo lordo pari a 14 volte l'assegno minimo Inps, 12% oltre le 20 volte il minimo, 18% oltre le 30 volte. Considerato che la pensione minima dell'Inps è pari a 502 euro al mese, il contributo si applicherà alle pensioni superiori ai 91 mila euro. Ai pensionati che percepiscono un assegno compreso tra i 91343 e i 130358 verrà trattenuto il 6%, tra i 130358 e i 195538 il 12% e superiore ai 195538 il 18%.
Le motivazioni della decisione
La Corte ha respinto i ricorsi e dichiarato legittimo il provvedimento ritenendo il contributo di solidarietà giustificato in via eccezionale dalla crisi e dalla situazione economica in cui l'Italia si trova.
Per la Consulta, il prelievo, pur rappresentando un sacrificio per i pensionati, risulta sostenibile perchè va a colpire pensioni alte da 14 a 30 volte superiori alle minime, ed inoltre rispetta il principio di progressività.
Le pensioni d'oro in Italia
Sono oltre 33 mila i pensionati che incassano sopra i 90 mila euro lordi l'anno in Italia. Il valore totale dei loro assegni si aggira intorno ai 3,3 miliardi di euro l'anno. Una pensione da 90 mila equivale a 14 mensilità da 6400 euro, tolte le tasse, sono 4 mila euro al mese. Rappresentano l'1,2% del sistema pensionistico. La sforbiciata del prelievo previsto, che equivale a circa 25 milioni, è in realtà solo simbolica. I 25 milioni sono un'inerzia rispetto ai 3,3 miliardi percepiti dai pensionati d'oro. In Italia la pensione media è di circa 11 mila euro. Il 14% dei pensionati riceve 500 euro al mese.