Sarà Raffaella Griggi la nuova conduttrice di "Chi l'ha visto?" su Rai 3, a partire dal 23 settembre. La giornalista genovese raccoglie il testimone da Federica Sciarelli, in un passaggio che si annuncia nel segno della continuità. Griggi, classe 1973, è da anni parte integrante della squadra del programma, dove ha maturato una profonda esperienza come inviata e giornalista, dedicandosi prevalentemente alla cronaca nera, ma con un passato che include anche lo sport e il calcio.
Il percorso professionale di Raffaella Griggi
La carriera di Griggi ha avuto inizio nell'emittente locale Telenord, dove ha coperto eventi di risonanza come il G8 di Genova nel 2001. Successivamente, ha collaborato con le pagine genovesi di Repubblica, per poi approdare alle reti nazionali. Ha lavorato per programmi come "La vita in diretta" e "UnoMattina" su Rai 1. Dal 2017, è entrata a far parte della redazione di "Chi l'ha visto?", firmando numerosi servizi su casi di grande impatto mediatico e sociale, tra cui l'intervista a Salvatore Parolisi fuori dal carcere, l'omicidio di Giulia Cecchettin e la vicenda della scomparsa di Tatiana Tramacere.
Continuità e visione futura del programma
Paolo Corsini, direttore Approfondimento Rai, ha sottolineato che la scelta di Raffaella Griggi "nasce nella piena continuità con la storia e i valori di Chi l’ha visto?". La sua vasta esperienza maturata all'interno della redazione e come inviata, unita alla sua riconosciuta professionalità di giornalista Rai, sono considerate la migliore garanzia per guidare il programma in una nuova fase. L'obiettivo dichiarato è "coniugare continuità e innovazione, rafforzando ulteriormente l’identità di un programma che ha saputo trasformare il giornalismo di servizio in un patrimonio del Paese".
La nuova stagione vedrà un maggiore coinvolgimento degli inviati storici del programma, tra cui Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga e Veronica Briganti, che avranno spazi di conduzione in studio dedicati al loro lavoro sul campo.
Raffaella Griggi ha espresso un profondo senso di responsabilità ed emozione per il nuovo incarico, affermando: "Confesso che sento una grande responsabilità a raccogliere questo testimone da chi questo programma non soltanto lo ha condotto, ma ne è stata l’anima ed è amatissima dal pubblico che è sempre stato presente".
L'importanza del rapporto con il pubblico e il territorio
Nel corso della sua attività come inviata, Griggi ha saputo instaurare rapporti di fiducia con i familiari delle persone scomparse, grazie a un approccio caratterizzato da rispetto, pudore e un innato intuito. Ha ricordato episodi significativi, come il ritrovamento di una ragazza di 15 anni, avvenuto grazie alla segnalazione di un telespettatore italiano da Parigi che aveva seguito la trasmissione.
La giornalista ha evidenziato l'importanza dell'osservatorio rappresentato dal vasto pubblico di "Chi l'ha visto?" e la preziosa collaborazione con l'associazione Penelope. La nuova stagione punterà a valorizzare ancora di più il lavoro corale della redazione e degli inviati, con l'obiettivo di rendere la squadra sempre più protagonista del racconto giornalistico sul territorio.