La vera croce del crocerista è il sogno dichiarato o inconfessato di imbarcarsi per cogliere l'attimo in cui il sole si tuffa o sorge dal mare regalando il guizzo di un raggio assolutamente verde, d'una bellezza tale da strappare le lacrime. Molti ne parlano come di una leggenda ma non per i grandi viaggiatori seduti, Jules Verne e Emilio Salgari per citare due grandi autori amanti delle avventure marine.

Verne gli dedicherà un romanzo (Le Rayon Vert 1882), dove una ragazza parigina sola e triste, riesce a trovare l'amore quando giunge a scorgere il raggio verde in compagnia di un giovane sconosciuto, mentre Emilio Salgari lo descriverà in una pagina de Il Re del Mare (1904). Il Re del Mare è una nave battezzata da Sandokan (!) una nave da guerra, ovvio, anche se - sotto un certo aspetto - molte navi da crociera pretendono dagli ospiti una seria preparazione militare, il mimetismo in particolare, ovvero la capacità di confondersi, sparire, mimetizzarsi all'arrivo degli "animatori", truppe scelte e rigidamente selezionate per obbligare il turista a divertirsi.

A tutti i costi. Ci sono poi i rigidi orari del pranzo e della cena da osservare e così l'obbligo di prepararsi, iscriversi, intrupparsi per le visite a terra , non sempre obbligatorie ma necessarie se chi siede alla vostra tavola vi comunica che lui "scenderà"; al ritorno sarà tutto meraviglia da far invidia.

Dunque ci dovrete andare, malgrado l'idea che avevate cullato di iniziare - finalmente! - il libro portato da casa. Perché il turista, in crociera non può impigrire, oziare, battere la fiacca , ma si deve distrarre, svagare, rilassare, per non immalinconire gli "animatori" e quelli che sono venuti in crociera perché a casa non sanno come svagarsi. E' questa la sola ragione del grande successo della crociera fra i vacanzieri?

O nelle loro vene si è insinuato il sottile veleno che quelle navi trasudano ricchezza e quindi sentirsi ricchi una volta tanto, male non fa? O è il fascino sottile della "traversata" da continente a continente? Da oceano ad altro oceano per sentirsi un po' come il capitano Cook quando sbarcherete all' isola Christmas e ricordare a voi stessi quello che Conrad affermava, e cioè che "Il mare non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua irrequietezza".

Is not so, Captain James Cook? . Cosa dice? "… fino di bolina cazzando le vele quanto basta per mantenere l'abbrivio necessario! " D'accordo, ma dove si va?

Per riflettere vi consiglio di vedere o rivedere: (Le Rayon Vert, 1985, Leone d'Oro al Festival di Venezia.

regia di Eric Rhomer) - Crociera di sangue -Final Voyage (1999 regia di Jim Wynorski), The Terminal(2004 regia di Steven Spielberg), Tropic Thunder (2008 regia di Ben Stiller), Titanic(1997 regia di James Cameron) - Nave fantasma(Ghost Ship 2002 regia di Steve Beck)- L'avventura del Poseidon (The Poseidon adventure 1972 regia di Ronald Neasme).