Le navi alla fonda nell'arcipelago delle Eolie sono indubbiamente due: la prima è Lipari, la più abitata, e la seconda è Salina, inferiore per chilometri quadrati e abitanti, quindi adatta a chi non predilige la confusione. A proposito di confusione: evitate di salire a bordo in luglio e in agosto perché sono tante le persone che amano questo arcipelago e nei mesi accennati sono anche troppe. Dunque: o giugno, o settembre: queste date garantiscono lo stesso sole, le stesse bonacce e meno caos, molto meno caos escursionistico. Lipari: per modellarla è stato necessario l'impegno di dodici vulcani le cui tracce sono visibili nelle bianche colate di pomice e ossidiana, l'incredibile vetro naturale nerosplemdemte.

I panorami con vista anche sulle altre isole sono unici al mondo; con mezza giornata di pullman (la sua lunghezza massima è di circa 7 chilometri) potete fare il periplo di Lipari e scattare fotografie bellissime. Ma se siete sportivi, potete farlo a piedi o in biciclette; l'isola vi fornirà tutto il necessario (tranne la resistenza fisica: quella è vostra). Facile la partenza verso le isole di Vulcano e di Stromboli. Dunque, qui conviene fissare la nostra cabina, oppure andare a Salina.

Salina, figlia principalmente di due vulcani, (ma altri sei hanno collaborato alla sua nascita) non dipende da Lipari, come tutte le altre isole, deve il suo nome ai romani, per via di un laghetto ricco di sale che ancora esiste nella zona di Lingua, comune di Santa Marina ( gli altri due sono Malfa e Leni).

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Cito i comuni per sottolineare l'indipendenza di questa terra verde, ricca d'acqua e abitata da gente molto fiera, intraprendente; qui trovate capperi, fichi d'india, frutta, olive ma soprattutto potete assaggiare la Malvasia di Salina - vino esportato in tutto il mondo dal sapore delicatamente dolce - e "... capace di donare vigore fisico agli uomini e curare qualche malattia anche alle donne" secondo uno scritto di Luigi Salvatore granduca della Casa d'Austria, profondo conoscitore e viaggiatore fra le Eolie. Salina, abitata tre millenni prima di Cristo, meriterebbe racconti più lunghi e più particolareggiati, ma la chimica della curiosità (elisir del viaggiatore) deve appartenere a chi vuole andare per queste isole straordinarie. All'intelligente viandante spetta il compito di iniziare il suo cammino, la sua navigazione, dalle pagine scritte, dagli atlanti, dalle fotografie (qui ne potete ammirare qualcuna) e dalle testimonianze di chi quei luoghi ha già visto e ammirato, perché come insegna Jules Verne, il viaggio comincia sempre stando seduti, molto comodamente seduti.

Presto, la sbarco a Vulcano e a Stromboli.

Film girati anche a Lipari: L'avventura (1960, regia di Michelangelo Antonioni) Fughe e Approdi ( 2010, regia di Giovanna Taviani), Isole (da Caro Diario, 1993, regia di Nanni Moretti) -/ anche a Salina: Il postino (1994, regia di Michael Radford, ultimo film di Massimo Troisi).