Milan, la storia si ripete. I rossoneri, che il 6 gennaio hanno perso per 0-1 in casa contro il Bologna, sono stati sconfitti per la seconda stagione consecutiva durante la prima gara del nuovo anno. Già nel 2015, infatti, il Milan di Filippo Inzaghi fu battuto (quella volta per 2-1) dal Sassuolo a San Siro. Inutile girarci troppo intorno: quella di Mihajlovic, attualmente, è una squadra mediocre. Una squadra che merita la classifica che ha: il settimo posto in serie A è lo specchio fedele di una triste realtà, e sarebbe ora di dare una svolta. Di questo Milan così piccolo e lontano parente di quello che, appena 5 anni fa festeggiava il suo 18°scudetto, non ne può più nessuno.
Milan, il 2016 comincia nel peggiore dei modi
Amaro ritorno in campo per i ragazzi di Sinisa Mihajlovic, che dopo la sosta natalizia sono scesi in campo a San Siro alla ricerca di conferme, e invece sono incappati in una sconfitta contro il Bologna che, trascinato da un ottimo Giaccherini, ha colto un'importante vittoria. Oltre ai demeriti dei rossoneri, c'è da sottolineare la grande prova degli uomini di Donadoni, capaci di soffrire in alcune fasi del match, ma bravi nel saper giocare sempre a viso aperto, venendo premiati nel finale.
Il primo tempo ha visto come grande protagonista Mirante, che dopo i primi 25 minuti targati Bologna, è salito in cattedra per difendere la porta rossoblu dalle incursioni del Milan, cresciuto nel finale di frazione prima al 40' con Bonaventura, e poi nel recupero con Bacca. In entrambe le occasioni, l'estremo difensore felsineo è stato bravissimo a disinnescare la minaccia rossonera, mostrando una grande reattività.
Il secondo tempo è ripartito sulla falsa riga del primo: gli emiliani si sono resi pericolosissimi al 7', quando Giaccherini ha approfittato di uno svarione di Montolivo, tirando a botta sicura; il suo tocco morbido però è finito di poco a lato. Nel corso del match, il Bologna si è reso nuovamente pericoloso con Diawara, che dalla distanza ha fatto sibilare il pallone a fil di palo. Da segnalare ed evidenziare la pessima prova di Cerci che, subentrato ad un Honda non pervenuto, ha sprecato un contropiede tentando un dribbling improbabile su Mirante.
All'82', Mounier dopo aver ricevuto palla sul lato corto dell'area, ha crossato sul secondo palo per Giaccherini: l'ex Juve, tutto solo, ha avuto il tempo di stoppare e trafiggere un incolpevole Donnarumma con un rasoterra.
La gara è finita, così, 0-1 per il Bologna, con San Siro che ha applaudito gli uomini di Donadoni e ha fischiato quelli di Mihajlovic, sempre più in bilico sulla panchina rossonera.
La società, adesso, ha una grande occasione e si chiama calciomercato. C'è bisogno di qualità. È tutto che serve ad una squadra mediocre per elevarsi di rango, ed evitare di gettare alle ortiche l'ennesima stagione. Mediti la dirigenza, e corra ai ripari prima che sia troppo tardi: c'è tempo fino al 1° febbraio alle ore 23:00 per dare un senso alla stagione del Milan, e per portare in rossonero nuovi giocatori in grado di riaccendere entusiasmo e speranza nei tifosi.