Il futuro di Daniele Rugani torna improvvisamente in bilico. Il difensore, attualmente in prestito alla Fiorentina, rischia seriamente di non essere riscattato a fine stagione e di fare ritorno alla Juventus. Una situazione che fino a poche settimane fa sembrava difficilmente ipotizzabile, ma che oggi prende forma alla luce delle condizioni inserite nell’accordo tra i due club. Il passaggio a titolo definitivo del centrale italiano, infatti, era legato al verificarsi di due fattori ben precisi, uno ormai vicino a concretizzarsi e l’altro ancora tutto da conquistare.
Le condizioni dell’accordo e il nodo presenze
L’intesa tra Fiorentina e Juventus prevedeva l’obbligo di riscatto fissato a circa 2 milioni di euro al raggiungimento di due condizioni: la permanenza del club viola in Serie A e un minimo di 15 presenze stagionali da almeno 45 minuti per il giocatore. Sul primo punto non sembrano esserci più dubbi: la Fiorentina ha ormai scavato un solco importante rispetto alla zona retrocessione, mantenendo un vantaggio rassicurante sul Lecce terz’ultimo. Ben più complesso è invece il discorso legato alle presenze di Rugani. Il difensore, infatti, dovrebbe disputare almeno tre delle prossime cinque gare di campionato per raggiungere il target richiesto, un traguardo tutt’altro che scontato considerando il suo recente impiego.
Rendimento altalenante e futuro incerto
Dopo il rientro dall’infortunio al polpaccio, avvenuto lo scorso 23 febbraio, Rugani ha faticato a ritrovare continuità. Nelle ultime otto partite disputate dalla Fiorentina, il centrale è riuscito a superare la soglia dei 45 minuti soltanto in due occasioni, segnale evidente di una gerarchia difensiva che non lo vede tra i titolari fissi. Una situazione che complica sensibilmente il raggiungimento della clausola e che potrebbe cambiare gli scenari futuri. Se l’obbligo non dovesse scattare, Rugani farebbe ritorno alla Juventus, chiamata poi a decidere se reintegrarlo nel progetto tecnico o trovargli una nuova sistemazione sul mercato. Molto dipenderà dalle prossime settimane e dalle scelte di Vanoli, ma una cosa appare certa: il destino del difensore si giocherà tutto sul filo dei minuti.