Nel suo ultimo editoriale scritto su X, il giornalista Paolo Ziliani torna a puntare il dito contro il silenzio mediatico che, a suo avviso, continua ad avvolgere le vicende giudiziarie e finanziarie della Juventus. Con tono critico e pungente, denuncia la mancanza di trasparenza da parte dei vertici bianconeri e l’atteggiamento complice dei media, che avrebbero preferito ignorare le questioni più spinose legate ai procedimenti Consob, Uefa e al “lodo Ronaldo”.
Juventus, Ziliani: 'Tre spade di Damocle pendono sulla testa della società bianconera'
Il giornalista Paolo Ziliani ha scritto un post sul proprio account X nel quale sottolinea come la Juventus rischierebbe sanzioni nei prossimi mesi per diverse vicende: "A dicembre la Consob, a gennaio Ronaldo e a maggio l'Uefa. Ci sono tre spade di Damocle che pendono sul capo della Juve: il tutto mentre la Procura FIGC dorme e i media continuano a far finta di niente. Ci aspettiamo pene lievi per evitare quel che già è successo", ha detto ieri in assemblea il presidente Ferrero; mentre il dirigente Cerrato ha accennato a possibili limitazioni in tema di mercato".
Ziliani ha ricordato come, da anni, affronti in solitudine il tema dei procedimenti legati alla Juventus, a partire da quello Consob, rimasto a lungo nell’indifferenza generale. Oggi però, secondo il cronista, i nodi starebbero venendo al pettine e, come già accadde nel 2023, milioni di tifosi juventini rischiano di restare sorpresi, poiché nessuno li avrebbe realmente informati su ciò che stava accadendo.
Ziliani ha definito “uno spasso” leggere le cronache, diffuse tra ieri e oggi sull’assemblea degli azionisti della Juventus. Due, in particolare, i motivi del suo sarcasmo: il primo riguarda il modo in cui le rassicuranti dichiarazioni dei dirigenti bianconeri, interpellati dai piccoli azionisti su questioni delicate e rimaste irrisolte per anni, sono state accettate senza alcun approfondimento critico da parte dei media, senza una contestazione né un’analisi.
Il secondo, ancor più significativo, riguarda la natura stessa dei temi discussi: questioni scomode e imbarazzanti, che i principali mezzi d’informazione avrebbero sistematicamente ignorato, scegliendo di non gettare ombre sul club torinese.
Il risultato, sottolinea Ziliani, è che il pubblico sia rimasto completamente all’oscuro di tali vicende, proprio come avvenne nel 2023, quando l’intero Paese fu colto di sorpresa dalla penalizzazione di dieci punti e dall’esclusione della Juventus dalle coppe europee per lo scandalo plusvalenze.
Secondo il giornalista, uno scenario simile sarebbe destinato a ripetersi a breve: a partire dal mese prossimo, con la chiusura del procedimento Consob, poi a gennaio con la definizione del “lodo Ronaldo” e infine in primavera con la conclusione del dossier Uefa sul mancato rispetto del Fair Play Finanziario.
Tutti eventi che, a suo dire, porteranno con sé nuove sanzioni, ammesse tra l’altro dagli stessi dirigenti bianconeri.
I tifosi rispondono a Ziliani: 'La Consob non farà nulla, forse la Uefa sì'
Le parole di Ziliani hanno acceso la discussione sul web: "La Consob non farà nulla... la Uefa qualcosina potrebbe fare. Le procure italiane? No comment e non solo su questo caso. Abbiamo davanti una magistratura che fa paura in generale", scrive un utente su X. Un altro poi aggiunge: "La solitudine delle tue inchieste non è casuale perché l'informazione sportiva, è in mano a ex calciatori delle blasonate e giornalisti tifosi, così i giornali".