Un'analisi approfondita sulla crisi del calcio italiano è al centro del nuovo volume di Lorenzo Casini, intitolato "Quel che resta del calcio. Miti e speranze dello sport più amato dagli italiani". L'opera, firmata dall'ex presidente della Lega Serie A (dal 2022 al 2024) e attuale rettore e professore ordinario di Diritto amministrativo presso la Scuola IMT Alti Studi Lucca, si propone di indagare le radici profonde delle difficoltà che affliggono il sistema calcistico nazionale.
Casini evidenzia come i problemi non siano da attribuire primariamente a una mancanza di talento, bensì a una strutturale carenza di organizzazione.
Il libro offre una panoramica dettagliata delle disfunzioni che caratterizzano il calcio in un Paese che, nonostante vanti un'impressionante base di trentatré milioni di tifosi, quattro milioni di praticanti e un palmarès di quattro Mondiali vinti, si trova ad affrontare sfide significative. La nazionale italiana, infatti, è stata esclusa dal massimo torneo internazionale per la terza volta consecutiva, un dato che sottolinea la gravità della situazione.
A ciò si aggiungono le condizioni spesso fatiscenti degli stadi e le perdite economiche accumulate dal calcio professionistico, che hanno superato i cinque miliardi di euro in pochi anni, contribuendo a un generale calo di entusiasmo. Per Casini, la causa principale di questo scenario è l'incapacità dell'Italia di organizzare ciò che possiede.
Diagnosi e prospettive per il futuro del calcio
Oltre a una puntuale diagnosi delle criticità, Casini propone una chiara prospettiva di ripresa, basata su tre pilastri interconnessi: infrastrutture, risorse e cultura. L'autore enfatizza un concetto fondamentale: il calcio, prima di essere un'industria, deve mantenere la sua essenza di gioco. È proprio da questa consapevolezza che può scaturire una speranza concreta per il futuro del calcio italiano.
Casini sostiene che "dalla formazione, dalla tecnica e dalla fantasia di una gioventù tradita può nascere una speranza credibile di futuro per il calcio italiano". Il volume si rivolge non solo agli appassionati più fedeli, ma anche a coloro che desiderano comprendere le dinamiche complesse e spesso discusse dello sport più seguito in Italia.
Un'analisi supportata da dati e confronti
L'opera di Casini si distingue per la sua metodologia rigorosa, supportata da un'ampia raccolta di dati e da confronti con modelli internazionali. Il testo analizza i falsi miti che hanno caratterizzato il racconto del calcio italiano negli ultimi decenni e suggerisce possibili rimedi, sempre in linea con i tre pilastri identificati.
Il volume, pubblicato da Il Mulino nella collana Contemporanea, si estende per 272 pagine e rappresenta un contributo significativo al dibattito sul futuro del calcio italiano, evidenziando l'urgenza di una riforma profonda e strutturale per superare l'attuale fase di declino.