La Lega Serie A ha ufficialmente delineato i criteri fondamentali per la stesura del calendario della stagione 2026/2027, la cui presentazione è attesa per domani pomeriggio nella città di Parma. Tra le disposizioni più rilevanti, emerge la ferma decisione di non inserire i sentitissimi derby cittadini né nella giornata inaugurale né in quella conclusiva del campionato. Questa regola si estende anche ai turni infrasettimanali feriali, con l'obiettivo di preservare l'equilibrio e la sicurezza durante i momenti più delicati della competizione.
Viene inoltre ribadito il principio dell'asimmetria tra girone di andata e di ritorno, una caratteristica ormai consolidata del format.
Le Regole Chiave per la Nuova Stagione
Il prossimo campionato di Serie A vedrà la programmazione di due soli turni infrasettimanali. Il primo di questi è fissato per il 28 ottobre, corrispondente alla 9ª giornata, mentre il secondo si svolgerà il 6 gennaio, in occasione della 18ª giornata. Per entrambi questi appuntamenti, è categoricamente esclusa la possibilità di programmare qualsiasi derby, mantenendo così la linea guida di evitare scontri diretti tra squadre della stessa città in momenti potenzialmente critici o di particolare affollamento del calendario.
A rafforzare la struttura del torneo, è stata confermata l'asimmetria tra le partite di andata e quelle di ritorno. Questa impostazione prevede un obbligo stringente di mantenere un intervallo minimo di otto giornate tra le due sfide che vedono contrapporsi le medesime avversarie, garantendo una maggiore varietà e imprevedibilità nel corso della stagione.
Dettagli Logistici e Impegni Europei
Per le squadre che condividono la stessa città, come Inter e Milan, Lazio e Roma, e Juventus e Torino, è stata stabilita l'alternanza tra partite in casa e in trasferta, un criterio volto a bilanciare gli impegni logistici e di ordine pubblico. Un'attenzione particolare è stata riservata alle formazioni impegnate nelle coppe europee.
Per evitare sovrapposizioni e garantire un'adeguata preparazione, le squadre partecipanti alla Champions League non affronteranno avversarie iscritte a Europa League o Conference League in giornate specifiche del campionato: la 7ª, 21ª, 25ª, 28ª, 31ª e 34ª giornata. Per le squadre che partecipano all'Europa League, tale divieto si estende anche alla 4ª giornata. Questa misura è stata introdotta per prevenire i cosiddetti match UEFA “back to back”, ottimizzando la gestione delle energie dei club. Infine, il Como, neopromosso, sarà costretto a disputare le prime tre partite del campionato in trasferta. Questa decisione è dovuta a necessari interventi di adeguamento e ristrutturazione in corso presso lo stadio “Rigamonti”, che richiederanno tempo prima di poter ospitare le gare casalinghe.
Gestione delle Soste e Sicurezza del Calendario
Questi criteri di compilazione del calendario rispondono a una chiara esigenza di garantire sia l'equilibrio competitivo sia la sicurezza complessiva della stagione. L'obiettivo è quello di prevenire e mitigare eventuali tensioni che potrebbero emergere, specialmente in relazione ai derby, se programmati in fasi troppo delicate o cruciali del campionato. Un'altra significativa novità riguarda l'accorpamento delle finestre FIFA di settembre e ottobre in un'unica sosta. Questa pausa, che si estenderà dal 27 settembre al 4 ottobre 2026, rappresenta una modifica strategica pensata per ottimizzare la gestione degli impegni delle nazionali, riducendo le interruzioni e permettendo ai club di lavorare con maggiore continuità. L'insieme di queste regole mira a fornire un calendario ben strutturato e funzionale per tutti gli attori coinvolti nel massimo campionato italiano.