Si allarga il dibattito internazionale sul caso Folarin Balogun. Dopo la sospensione del cartellino rosso inflitto all’attaccante degli Stati Uniti nei sedicesimi di finale contro la Bosnia, interviene anche Joseph Blatter, ex presidente della Fifa, con un post pubblicato su X in cui critica duramente le modalità della decisione.

La critica alle interferenze esterne

Blatter mette in discussione l’eventuale influenza di pressioni politiche sulle decisioni disciplinari, richiamando la necessità di autonomia degli organismi sportivi.

"I cartellini rossi non devono essere ribaltati da telefonate politiche. Devono essere ribaltati da regole, prove e organismi indipendenti. Il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico".

Il riferimento diretto al caso Balogun

Nel suo intervento, l’ex numero uno del calcio mondiale cita esplicitamente la vicenda che ha coinvolto il giocatore statunitense, sollevando interrogativi sul processo decisionale.

"Se un presidente degli Stati Uniti interviene sul presidente della Fifa e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo, la domanda è inevitabile: quo vadis, Fifa?"