Il presidente della Formula 1, Stefano Domenicali, ha espresso una chiara speranza riguardo al possibile reinserimento di uno dei Gran Premi originariamente previsti per aprile nel calendario 2026. Le gare in Bahrein e a Gedda, in Arabia Saudita, erano state annullate a causa del conflitto in Medio Oriente, una decisione che aveva ridotto il numero di appuntamenti stagionali. L'annuncio è giunto da Roma, durante un'intervista rilasciata a Sky Sport UK.

La prospettiva di recupero e le condizioni

Domenicali ha sottolineato la sua ferma volontà di recuperare una delle tappe perdute, dichiarando: “Se potremo annunciare qualcosa riguardo alla possibilità di recuperare le gare non disputate, lo faremo al momento opportuno e in condizioni soddisfacenti.

È una vera speranza perché, se le condizioni saranno giuste, metteremo in atto il nostro piano. Se c’è anche la minima possibilità, perché no?”. Il presidente della F1 non ha specificato quale dei due eventi potrebbe essere reinserito, ma le indiscrezioni suggeriscono che il Gran Premio del Bahrein sia il candidato più probabile. Si ipotizza una sua collocazione nel calendario tra il Gran Premio di Baku e quello di Singapore, all'inizio di ottobre. La decisione finale, cruciale per le complesse ragioni logistiche che caratterizzano l'organizzazione di un evento di tale portata, dovrà essere presa e comunicata prima della tradizionale “pausa estiva” del mese di agosto.

Il calendario attuale e l'impegno della Formula 1

Attualmente, la stagione 2026 della Formula 1 prevede ventidue appuntamenti. Nonostante le cancellazioni iniziali, le ultime due gare del campionato rimangono saldamente confermate: il Gran Premio del Qatar, in programma dal 27 al 29 novembre, e il Gran Premio di Abu Dhabi, che chiuderà la stagione dal 4 al 6 dicembre. Domenicali ha ribadito con forza l'impegno della Formula 1 a garantire il regolare svolgimento di questi eventi, affermando: “Abbiamo il dovere di assicurarci di essere pronti a gestire il nostro calendario come previsto”. Ha inoltre espresso fiducia che il mantenimento del calendario, in un contesto così delicato, possa rappresentare “un segnale estremamente positivo per lo sport e per la politica, se stiamo andando nella giusta direzione”.

Le ragioni delle cancellazioni iniziali

I Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita erano stati cancellati a causa della complessa situazione geopolitica che caratterizza il Medio Oriente, in particolare in relazione al conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran. All'epoca della decisione, la Formula 1 aveva comunicato che, pur avendo valutato diverse alternative, non sarebbero state effettuate sostituzioni per le tappe di aprile. Tale scelta era stata definita “difficile ma purtroppo giusta”, in considerazione del quadro internazionale e delle incertezze del momento. La speranza di Domenicali riflette ora un cauto ottimismo per una possibile stabilizzazione della regione.