Claudio Ranieri è stato nominato direttore tecnico della Nazionale italiana di calcio. La decisione del presidente federale Giovanni Malagò mira al rilancio del calcio azzurro, affidando a Ranieri, romano di quasi 75 anni, il compito di affiancare il commissario tecnico Roberto Mancini. Soprannominato 'Mister Wolf' per la sua capacità di risolvere problemi complessi, Ranieri affronta una delle sfide più affascinanti della sua carriera: riportare il calcio italiano ai vertici.

Carriera di Ranieri: successi e "miracoli"

Ranieri ha lasciato un segno indelebile su numerose panchine. Ha portato il Cagliari in Serie A, qualificato il Napoli in Coppa UEFA e vinto la Coppa Italia con la Fiorentina. All'estero, ha conquistato la Coppa del Re con il Valencia e ha guidato il Chelsea a un secondo posto in Premier League.

L'impresa più celebre è la vittoria della Premier League nella stagione 2015/2016 con il Leicester City. Ha ottenuto risultati insperati con la Roma nel 2024 e il Cagliari nella stagione 2023-2024.

Ritorno di Mancini e nuovo assetto federale

L'incarico di Ranieri si inserisce nel contesto del ritorno di Roberto Mancini come commissario tecnico. Mancini, alla guida degli azzurri dal 2018 al 2023, ha avuto un'esperienza in chiaroscuro, con la vittoria dell'Europeo nel 2021 ma anche la mancata qualificazione al Mondiale 2022. Dopo aver allenato la Nazionale saudita e l'Al-Sadd, è stato riconfermato.

Il Consiglio federale, riunitosi a Roma, ha ufficializzato la nuova struttura tecnica. La scelta di Ranieri è stata preferita rispetto ad altri nomi, come quello di Giorgio Chiellini. Questo nuovo assetto, che unisce l'esperienza di Ranieri al pragmatismo di Mancini, punta a infondere nuova energia nel calcio italiano per affrontare le prossime sfide internazionali.