Certe storie sono al limite dell'incredibile: si fatica sempre a credere che quello che viene considerato un essere umano sia in realtà un mostro. Lascia ancora più basiti sapere che certi crimini vengono perpetrati da amici o parenti. Non hanno fine i continui episodi di violenza, sia sessuale che fisica, sulle donne ad opera di discutibili uomini. I ripetuti casi nei quali le donne vengono uccise e torturate sono, purtroppo, la norma in paesi con l'India.
Il sequestro
Una giovane donna di 25 anni veniva tenuta prigioniera dal proprio marito. Quest'ultimo, con la complicità della sua famiglia, teneva la moglie segregata in un piccolo bagno, all'interno della loro abitazione. La colpa della donna era quella di non appartenere ad una famiglia ricca: il marito infatti continuava a pretendere dai suoceri continue somme, definite come dote, per avere contratto matrimonio con la ragazza. Non ottenendole aveva deciso di punire la moglie rinchiudendola: condannandola così a vivere in uno stato di prigionia al limite della più atroce tortura.
Inoltre la giovane era stata ritenuta colpevole di avere partorito una femmina: la bambina le era stata sottratta ed ogni contatto era stato impedito. Le condizioni nelle quali la donna viveva erano disumane: oltre ad essere tenuta rinchiusa in un bagno, era tenuta totalmente al buio, tanto che faticava a tenere gli occhi aperti; veniva inoltre nutrita solo con degli avanzi di cibo: la sua condizione fisica era spaventosa; i suoi vestiti erano stracciati ed i capelli erano incolti.
La denuncia del padre
A porre fine a questa disumana situazione, è stata la denuncia del padre della ragazza. Il genitore, preoccupato nel non potere più avere contatti né notizie della propria figlia, si era rivolto alle autorità locali.
Quando quest'ultimi si erano recati a casa della donna avevano fatto la macabra scoperta delle condizioni disumane nelle quali era costretta a vivere. Il marito della donna, insieme ad i suoceri della stessa, sono stati arrestati: l'accusa è quella di sequestro di persona e tortura.