Nelle Marche forse il primo caso di ebola. Una donna nigeriana di 42 anni presumibilmente domiciliata a Civitanova Marche questa mattina  alle 3.15 nel piazzale degli autubus di Civitanova Alta si e' fatta venire a prendere dal 118. Arrivata all'ospedale le hanno riscontrato una forte febbre, dolori addominali tipo gastroenterite. Sintomi talmente compatibili all'ebola da trasferirla all'ospedale Torrette di Ancona al reparto malattie infettive. La regione in un comunicato riferisce l'invio al centro Spallanzani di Roma di campioni biologici nel primo pomeriggio.

Aggiornamento 20.45  A una prima analisi i medici dell'ospedale del capoluogo marchigiano segnalano il caso a basso rischio. Infatti le condizioni della donna a quanto pare sono tornate nella normalità e non peggiorate sembrano non preoccupare i dottori sul rischio epidemico e di contagio. Probabilmente il recente viaggio della donna, sembra una settimana fa, al suo paese di origine a Lagos e Benincity, ha fatto scattare un protocollo sanitario per i sintomi  della presunta malattia. La donna nigeriana, celibe e senza figli, dopo accertamenti non risulterebbe più residente a Civitanova Marche da anni e non si conosce l'occupazione. Infatti ha chiamato i soccorsi e li ha attesi nel piazzale della Tramvia-praticamente in strada.

Esami La città di Civitanova Marche aspetta con angoscia il risultato dei prelievi effettuati, se risultasse positivo sarebbe il primo caso in Italia. L'ebola ormai scoppiata in più di 60 focolai in tutto il mondo spaventa i cittadini sia di Civitanova sia d'Italia. Il contagio tra uomo-uomo avviene soltanto con il sangue, secrezioni tipo sangue sperma e anche saliva; non esiste ad oggi un contagio per via aerea. Secondo gli esperti la diffusione fuori dall'Africa è possibile in quanto il virus è fuori dal controllo degli stati africani in cui si è formato e manifestato. Ad oggi non esiste un vaccino conosciuto. Nelle prossime ore si sapranno gli esiti degli esami che determineranno se si tratti di ebola o di malaria colera o tifo.