Il colpevole dell'efferato omicidio e dello stupro delle tre suore italiane Olga Raschietti, Lucia Pulici e Bernardetta Boggian, è finalmente stato trovato. Le tre donne sono state stuprate ed uccise nel convento presso il quale alloggiavano, esercitando la loro fede ed aiutando i più bisognosi. Le suore operavano da sempre come missionarie in Congo, felici di potere portare sollievo a chi ne aveva bisogno, adoperandosi per i meni fortunati. Mai avrebbero potuto, anche solo immaginare, l'efferatezza con le quali sarebbero state colpite ed uccise.
La violenza
Suor Lucia Pulici e suor Olga Raschietti sono state le prime due vittime di un uomo evidentemente con problemi mentali. Le due missionarie sono state ritrovate morte, in un lago di sangue, domenica pomeriggio. L'assassino ha anche infierito sul cadavere di una delle due suore, sfregiandone il viso con una pietra. Ad accorgersi che qualcosa non andava era stata proprio suor Benedetta Boggian che, preoccupata nel non vedere le due consorelle, si era recata da Mario Pulcini, superiore dei missionari saveriani, chiedendo di potersi mettere in contatto con le due. Quest'ultime non rispondevano né al telefono né tanto meno erano state viste uscire dagli uomini posti di guardia davanti al cancello del convento; anche gli ammalati, che di solito venivano visitati dalle due missionarie, non le avevano viste.
A ritrovare i corpi senza vita delle due religiose era stata proprio suor Benedetta, una volta giunta in convento.
Nonostante l'efferato gesto, che aveva causato la morte delle due missionarie, ella aveva deciso di rimanere comunque all'interno della struttura religiosa. Il killer, durante la notte, si è però introdotto nuovamente all'interno del convento, uccidendo anche suor Benedetta. A ritrovare il suo corpo senza vita sono state le altre sue consorelle. Si pensa che l'assassino sia stato aiutato da un complice.
La motivazione
La motivazione che ha spinto il killer, il cui nome è Butoyi, un uomo congolese di 33 anni, a compiere un gesto condannabile come l'omicidio, è puramente economico.
L'uomo è convinto che il terreno sul quale sorge il convento sia di proprietà dei suoi genitori e che le suore lo abbiano occupato illegalmente. Nella sua mente confusa ed alterata, l'omicidio e lo stupro delle tre suore avrebbe dovuto portarlo a riavere in qualche modo il terreno che egli considerava di sua proprietà.