Era il 14 luglio quando, a bordo di un autobus fermo al capolinea di Caricamento, a Genova, un uomo di nome Luca è stato picchiato selvaggiamente da 6 persone soltanto perché accusato di essere omosessuale. Tutto, infatti, è cominciato a causa di una delle due donne che lo ha insultato per il semplice fatto che guardasse il suo fidanzato; l'uomo si è scusato, aggiungendo che fosse sovrappensiero, ma non è servito ad evitargli le botte a lui e all'amico, provocandogli un ematoma cerebrale.
Dopo l'aggressione, a cui ha assistito l'autista del bus, senza intervenire, il giovane è riuscito a fuggire pensando di essersela cavata.
Non ha voluto denunciare l'episodio, poiché non voleva perdere il lavoro, ma purtroppo l'ematoma cerebrale provocatogli dall'aggressione lo ha ridotto in coma e adesso che si è risvegliato, dopo aver subìto un delicato intervento alla testa ha difficoltà sia nel parlare e sia nel mangiare.
Denunciato l'autista per favoreggiamento
L'autista del mezzo è stato fermato e denunciato per favoreggiamento: al momento dell'aggressione non ha fatto nulla per intervenire, non ha neanche chiamato la polizia e si è difeso dicendo che suo nonno gli ha insegnato che è meglio farsi i fatti propri.
Il pm Ranieri Miniati ha aperto un fascicolo per tentato omicidio e si sta analizzando ogni minimo dettaglio, cercando di ricostruire la dinamica del pestaggio attraverso la ricostruzione fornita dalla ragazza della vittima, ma anche attraverso l'ausilio delle telecamere poste nella zona dove è avvenuto il fatto. Una cosa è certa: i responsabili del pestaggio sono sei persone di cui due donne; non resta che sperare che l'uomo si riprenda al meglio per fornire maggiori dettagli.
Circostanze assurde
Circostanze come queste mostrano come l'uomo sia davvero una bestia, priva di una testa capace di far funzionare i neuroni. Purtroppo neanche gli animali agiscono in questo modo, il loro istinto li porta a difendersi in caso di pericolo, ma non ad attaccare senza ragioni. Gli uomini, invece, cercano una ragione, anche la più banale, per uccidere un loro simile.