Igli Meta (20 anni) era ossessionato dalla presenza di Ismaele Lulli (17). Nella sua mente malata pensava che il ragazzo potesse essere un pericoloso ostacolo all'amore tra lui e la sua fidanzata di origini macedoni. Per questo, il giovane killer, senza scrupolo alcuno, ha attirato Ismaele in una trappola perversa, eliminandolo senza pietà. Ecco qual'è stata l'assurda dichiarazione della sua ragazza dopo il misfatto: "Lo amo, ha ucciso per me, lo aspetterò per tutta la vita". Igli Meta è un ragazzo visibilmente disturbato, dopo essere stato arrestato ha confessato l'omicidio, ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni davanti alle forze dell'ordine: "E' vero, volevo che ammettesse di aver avuto una relazione con la mia ragazza, ma lui continuava a negare, così ho perso la testa e l'ho ucciso".

Igli ha avuto un complice in questo suo piano perverso, il suo amico Marjo Mema, anch'egli albanese. E' stato infatti lui a fissare un finto appuntamento con la vittima.

Un evento che ha contribuito ad aumentare la diffidenza

I parenti di Ismaele nutrono un giustificato rancore, oltre alla tristezza ed alla disperazione derivate dalla perdita del giovane. L'evento ha inoltre acuito i pregiudizi e la diffidenza della comunità di Sant'Angelo in Vado (Pesaro) nei confronti di quella albanese, abitante nello stesso paesino. Al momento dell'arresto di Meta, una folla arrabbiata ha ferocemente tentato di assaltare la macchina dei carabinieri, in cui si trovava il giovane albanese. Del resto, come si può biasimare tutto ciò completamente? Ismaele era un ragazzo buono, timido ed innocente e, come accertato dalle indagini dei carabinieri, non aveva mai avuto una relazione con la fidanzata del suo assassino.

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Dopo averlo ucciso, Igli, coadiuvato dal suo complice, ha gettato il corpo del Lulli in fondo ad una scarpata. L'omicidio è avvenuto di preciso, in una zona di campagna, accanto ad una chiesetta. Il ragazzo è stato prima legato ad una croce e poi sgozzato.

Dichiarazioni malate

Ecco ulteriori dichiarazioni della fidanzata del Meta, affermazioni malate ed esibizionistiche, che non possono giustificare affatto un crimine così atroce: "Igli ha ucciso per me ... Non lo giustifico, ma non voleva compiere il delitto. E' un ragazzo dolce, lo amo, è il mio uomo, non ero interessata ad Ismaele, ma lui ci provava".