Un giovanissimo di soli quindici anni è stato arrestato in Francia con la precisa accusa di volere compiere attentati per conto del sedicente Stato islamico; il giovane molto probabilmente si è radicalizzato frequentando siti e forum jihadisti sul web e venendo in contatto con miliziani islamisti. L'arresto è avvenuto nel XII Arrondissement di Parigi, durante una perquisizione, ma il giovanissimo jihadista era già noto alle forze di sicurezza proprio per le sue simpatie jihadiste ed era finito nel mirino dell'intelligence già lo scorso aprile.
Non è la prima volta che un giovanissimo viene coinvolto in una indagine sul terrorismo internazionale perché molto spesso la radicalizzazione avviene proprio su Internet, nelle chat e nei social network più frequentati dai ragazzi; i miliziani jihadisti aprono profili falsi e così vengono in contatto con le loro vittime che a poco a poco si radicalizzano.
Ancora Parigi nel mirino
Parigi si è scoperta ancora una volta vulnerabile e il livello di allerta in città non è mai stato così alto; poliziotti, gendarmi e militari vigilano attentamente sui punti più sensibili della capitale francese zaini e borsette vengono scrupolosamente controllati.
Solamente una settimana fa era stata trovata davanti alla famosissima cattedrale di Notre Dame una macchina piena di esplosivo e bombole del gas, molto pericolosa anche se mancavano innesco e detonatore e la paura era ritornata prepotentemente a farsi sentire. La figlia del proprietario dell'auto in questione solo pochi giorni dopo il ritrovamento era stata anch'essa arrestata per avere cercato di accoltellare un poliziotto insieme ad altre due complici, anche loro con simpatie jihadiste, in un sobborgo di Parigi: questo episodio è stato la dimostrazione lampante dell'esistenza di una vera e propria rete del terrore.
Le parole di Valls
Il Primo Ministro francese Manuel Valls ha parlato alla nazione in un discorso pubblico e ha spiegato perché è importante non abbassare mai la guardia e perché non esiste mai il rischio zero quando si parla di terrorismo internazionale e di estremismo islamico.
“Sul territorio nazionale abbiamo 1.350 persone sott’inchiesta e che si trovano in prigione; 293 di queste hanno un legame diretto con gruppi terroristici. Complessivamente possiamo considerare, e sono ben cosciente della gravità di queste cifre, che ci siano circa 15.000 persone in Francia che si trovano sott’osservazione perché si ritiene che subiscano un processo di radicalizzazione” ha detto Valls ai cittadini francesi.
Le indagini
Gli inquirenti si sono subiti messi al lavoro a tutto campo per cercare di capire se e quali siano le eventuali complicità e come siano venuti in contatto il ragazzo e gli estremisti islamici; si indaga soprattutto sulla propaganda sul web, anche se non si escludono incontri diretti.
In ogni caso è ormai stato appurato che la regia degli attacchi di Nizza, di Saint Etienne du Rouvray e dei falliti attacchi degli ultimi giorni a Parigi è di Rachid Kassim, un jihadista francese che tempo fa si è recato in Siria per unirsi direttamente alle fila del sedicente Califfato.