L'esplosione di un potente ordigno ha scosso il quartiere Chelsea di Manhattan, a New York, nella serata di sabato 17 settembre, ferendo 29 persone e mandando in frantumi vetri di immobili e veicoli nelle vicinanze. Le autorità hanno immediatamente chiuso diverse strade attorno al luogo della deflagrazione, mentre sono state soppresse alcune fermate della metro.

L'esplosione è avvenuta alle 20:30 a New York, le 3:30 in Italia

L'esplosione è stata segnalata intorno alle 8.30 pm al 133 West 23rd Street, vicino alla Avenue of the Americas, secondo quanto riportano le autorità. Stando alle ultime indiscrezioni, e da quanto si evince dalle immagini che sono state diffuse dai testimoni tramite i social, l'ordigno sarebbe deflagrato all'interno, o nelle immediate vicinanze, di un cassonetto della spazzatura. Le autorità di New York non hanno ancora rilasciato comunicazioni ufficiali in merito, anche se si esclude si sia trattato di una fuga di gas.

L'esplosione ha mandato in frantumi le finestre di un edificio di cinque piani e numerosi detriti sono caduti in strada. Al momento, sembra siano circa 30 le persone rimaste ferite a causa della deflagrazione, come comunicato dai vigili del fuoco. Solo una persona avrebbe riportato lesioni gravi.

La polizia cerca altri ordigni, chiuse strade e metro. De Blasio: "atto intenzionale"

Dopo l'esplosione, alcune vie di Manhattan sono state chiuse dalle forze dell'ordine che, con l'ausilio di unità cinofile, hanno a lungo scandagliato l'area alla ricerca di un eventuale secondo ordigno.

La deflagrazione ha costretto alla chiusura della Seventh Avenue tra la 23rd e la 25th Strada, e tra la 23rd e l'Avenue of the Americas and Eighth Avenue.

La Metropolitan Transportation Authorit (Autorità del Trasporto Metropolitano) ha confermato, su Twitter, la momentanea sospensione delle fermate della metropolitana sulle linee F ed E nelle vicinanze del luogo in cui si è verificato il drammatico episodio. 

Il sindaco Bill De Blasio ha detto, in una conferenza stampa alle 23:15 ora locale, che l'esplosione sembra essere stata "un atto intenzionale", ma che al momento non vi è alcuna prova che si tratti di terrorismo e che non c'è nessuna "minaccia credibile e specifica". Le indagini tuttavia proseguono. Secondo alcune fonti, la deflagrazione sarebbe avvenuta nei pressi dell'abitazione di Chelsea Clinton, figlia di Hillary, candidata alla presidenza degli Stati Uniti.

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