Ora 'la belva' di Budrio legge tutto il giorno la Bibbia, rinuncia all'ora d'aria e non esce dalla cella neanche per mangiare. Da spietato killer a integerrimo asceta: la trasformazione di Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, soprannominato 'Igor il russo', il plurimocida serbo 36enne che a Budrio aveva ucciso il barista, Davide Fabbri, e la guardia ecologica volontaria, Valerio Verri, è drastica.
Talmente eccessiva da suonare falsa. Dopo una latitanza di mesi, il killer dalla doppia identità, doppio anche nei comportamenti, è stato catturato in Spagna. Ma anche in questo paese, prima di essere preso, ha ucciso due agenti di polizia e un allevatore. Dal suo arrivo un paio di settimane fa al penitenziario di massima sicurezza di Saragozza, il criminale ha, forse tatticamente, scelto di avere una condotta 'esemplare'.
Vita da 'eremita'
I primi giorni di detenzione il killer li ha trascorsi nel carcere iberico di Teruel. Poi le autorità spagnole hanno preferito trasferirlo in un carcere di massima sicurezza più adatto a un criminale della sua pericolosità.
Ora che è in una cella ad altissima sicurezza, Igor ha adottato uno stile di vita estremo. Non parla con nessuno da settimane e non esce dalla cella neanche per consumare i pasti. Dal suo arrivo nel carcere spagnolo di Zuera, dopo l'arresto lo scorso 15 dicembre nel sud del'Aragona, il killer di Brudio ha iniziato a trasformarsi in perfetto eremita. Recluso in una piccola cella in un reparto di isolamento dove ci sono altri 23 detenuti, la maggior parte dei quali sono terroristi islamici, non ha avuto contatti con nessuno, né li ha reclamati. Unica compagnia, la Sacra Bibbia. L'ha chiesta proprio lui. Sebbene il regime carcerario sia molto duro, avrebbe potuto avere in prestito dalla biblioteca del penitenziario molti altri titoli disponibili.
Inoltre, gli sarebbe permesso di poter uscire fuori per i pasti e passeggiare per due ore al giorno. Ma non ha voluto usufruire di nessuna delle opzioni previste per i detenuti, tra cui anche incontrare altri carcerati in cortile, poter telefonare ai parenti o all'avvocato, avere la televisione.
Massima allerta
Ma il suo ritiro ascetico - che si interrompe solo all'arrivo in cella dei pasti, alle 8 di mattina, alle 13 e 30 e alle 20 - non inganna le autorità spagnole. Sanno che è un criminale pericoloso, subdolo, imprevedibile e che la sua potrebbe essere una messinscena. Una recita a soggetto, seguendo un copione collaudato. Gli spagnoli sanno che bisogna avere la massima cautela e tenerlo d'occhio ogni giorno.
Negli anni che è stato detenuto nel carcere di Rovigo prima, tra il 2007 e il 2010, e poi a Ferrara, tra il 2011 e il 2015, Igor Vaclavic, come era conosciuto allora, ha avuto uno “sconto” di 21 mesi di detenzione, grazie a una condotta simile. Nel corso della detenzione in Italia aveva addirittura scelto di farsi chiamare con il nome biblico di Ezechiele e aveva un comportamento impeccabile. Gli spagnoli sono ben accorti, non si lasciano ingannare dalle sue 'pose monastiche', ipotizzando quale potrebbe essere il suo intento. Ogni giorno la sua cella, in cui c'è anche un wc, un lavabo, una doccia e uno specchio di plastica fissato al muro, viene rovistata da cima a fondo. Anchenelle condizioni di controllo a cui è sottoposto, potrebbe fabbricare armi rudimentali, per poi usarle contro se stesso o altri.
Inoltre, è tenuto d'occhio da uno spioncino di vetro blindato sulla porta della cella. Il letto è fissato alla parete e la stanza ha una finestra che si può aprire, ma è protetta da sbarre. Ma con lui va tenuta sempre alta la guardia. Intanto prosegue l'indagine per ricostruire la rete di aiuti, grazie alla quale è arrivato in Spagna.