Neppure il Natale è stato positivo sotto il profilo economico, le tanto attese spese per le feste hanno visto un crollo dello 0,3% nel mese di dicembre, mentre su base annuale va anche peggio, -2,6%, questi i dati che l'Istat ha elaborato per il 2013.

Gli italiani sempre secondo i dati Istat hanno consumato meno un po' su tutti i settori, tra questi è compreso anche quello alimentare che scende dell'1,1% rispetto all'anno precedente.

I consumi stanno registrando un andamento che si può comparare al 1990, quindi un salto nel passato economicamente parlando, di almeno 25 anni, il raggiungimento di questo record negativo è stato conseguito con l'accelerazione di questi ultimi 3/4 anni, troppo velocemente.

Altre voci di regressione economica si contano su tutti i settori, come noto il settore dell'auto non se la passa meglio, così anche quello edile che ha percentuali consistenti in termini di perdite; nel complesso l'economia è ancora in discesa, fatta eccezione per quella esigua percentuale positiva che il Governo Letta ci mostrò come nota positiva del suo esecutivo, troppo poco comunque per cantare vittoria, i dati dell'Istat fotografano molto bene la situazione italiana e nel complesso ancora troppo negativa.

L'unico dato positivo che l'istituto nazionale ha riportato, riguarda solo i discount alimentari, ovvero quelle catene dell'alimentare low cost, dove tutto costa molto meno e dove forse anche la qualità dei cibi è anche minore, un segnale certamente di minore agiatezza economica per le famiglie, che pur di non rinunciare alla tavola, spendono per prodotti più economici ed anonimi.