Potrebbe arrivare anche in Italia a partire dal 2017 il "reddito minimo", un sussidio statale di 320 euro spettante a coloro che vivono situazioni di disoccupazione e gravi disagi sociali. Il Parlamento Italiano ha già approvato il disegno di legge dando il via all'iter affinché possa essere approvato definitivamente ed entri in vigore per il prossimo anno. Sarebbe una novità per l'Italia, dato che insieme alla Grecia è l'unico paese dell'Unione Europea che ad oggi non si è prodigato affinché tale aiuto economico venisse erogato a sostegno delle fasce sociali più indigenti.
Il Ministro del lavoro Poletti è fiducioso e pensa che tale disegno di legge diventerà presto realtà, ed anche il premier italiano Renzi si fa garante per il sussidio di "reddito minimo" ai più bisognosi.
A chi spetterà il 'Reddito minimo'
Per potere usufruire di tale sussidio a sostegno del reddito il cittadino dovrà avere un ISEE pari a 0 euro nel suo nucleo familiare. Inoltre, dovrà garantire la sua disponibilità ad accettare qualsiasi lavoro che lo stato gli offrirà impegnandosi a mandare i figli a scuola garantendo loro una buona istruzione.
Nel caso gli organi preposti non riescano a trovare un occupazione al beneficiario dell'assegno di reddito, potrebbero venire assegnati dei lavori di volontariato a favore della società. La mancanza di uno di questi fondamentali requisiti, o il rifiuto di un lavoro offerto, farà decadere automaticamente il diritto a ricevere il sussidio spettante.
La paura 'italiana' dell'evasione fiscale
Uno dei motivi per cui in Italia tale aiuto economico ritarda a diventare realtà e l'alto tasso di evasione fiscale, e il problema più grande e che molti piccoli truffatori possano approfittare di tale occasione per potere lucrare alle spalle di coloro che ne hanno veramente bisogno. Inoltre, il rischio di coloro che possano percepire il reddito minimo e lavorare in nero è molto alto, specialmente al Sud, e quindi il governo dovrà ancora lavorare molto per far sì che queste condizioni spiacevoli non diventino realtà.
Il ministro Poletti anche in questo caso è ottimista ed afferma che il governo prenderà le giuste precauzioni affinché vengano tutelate solamente le fasce bisognose; e nel caso in cui si presentassero dei casi di truffa per l'ottenimento del sussidio, verranno presi dei seri provvedimenti per punire i malfattori.