Quota 96: arriva la diffida per Renzi e Giannini
La lettera di diffida indirizzata al Presidente del Consiglio e al Ministro Miur ha per oggetto: "Personale della Scuola A.T.A. e Docenti "Quota 96", Presidenza del Consiglio dei Ministri e M.I.U.R. Diffida con Contestuale Atto di messa in mora anche ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni. Sentenza n. 31595 del 03/11/2014 del Tribunale di Salerno". Lo studio legale Naso & Partners è infatti stato incaricato da 800 Quota 96 della scuola che hanno maturato i requisiti pensionistici a rappresentare la mancata applicazione del riconoscimento alla quiescienza, situazione non ancora "liquidata"e lasciata senza risposta da due settimane. L'invio della lettera di diffida al premier e al ministro dell'Istruzione era già stata pensata durante i primi giorni della settimana scorsa ma non ancora esecutiva, nella speranza di ottenere o strappare una qualche promessa con lo sciopero/manifestazione di venerdì 14 novembre. Niente di fatto invece per i Quota 96, seppur hanno visto riconoscersi un diritto: Renzi e Giannini non potranno però ora restare indifferenti alla diffida recapitata direttamente al proprio Ministero e Governo.La sentenza del Tribunale di Salerno, nella persona della dr.ssa Ippolita Laudati, ha riconosciuto il diritto al collocamento in pensione di 42 docenti Quota 96, stabilendo l'applicazione immediata della normativa in oggetto per il personale della scuola ancora in servizio a causa del vincolo della durata dell'anno scolastico, e per lo stesso motivo legge/normativa applicata in tali limiti. La lettera di diffida da parte dei docenti Quota 96 indirizzata a Matteo Renzi e a Stefania Giannini è da intendersi un inizio del riconoscimento del diritto del personale della scuola con i medesimi requisiti per il collocamento in pensione dei Quota 96 di Salerno. Si attende dunque di conoscere la risposta dei due massimi esponenti del Governo e della Pubblica Istruzione, oltre ai tempi di organizzazione di atti normativi e/o amministrativi che possano portare al collocamento dei 42 Quota 96 ricorrenti, e di seguito aprire un varco per i restanti 4mila che attendono la "redenzione" dall'errore della Legge Fornero.