In attesa del bando ufficiale del concorso della scuola, sempre nuove notizie trapelano su requisiti e test preselettivi. Ecco quanto è emerso oggi sulle prove del futuro concorso, che sarà l'unico modo per accedere all'insegnamento, per coloro che non sono nelle Gae o pur essendo incluse in esse, non hanno prodotto domanda per entrare di ruolo con la legge 107/2015. Le notizie hanno una fonte ufficiale, provengono dal Ministero dell'istruzione, che ha anche anticipato che sarà diviso in tre bandi.
Test e prove del concorso a cattedra
Niente più test preselettivi, ma la novità riguarderà solo ed esclusivamente le scuole secondarie di I e II grado, questo perché il numero dei candidati ammessi alla selezione è molto contenuto, e quindi con la selezione si potrebbe ridurre ancor di più il numero dei partecipanti. Per infanzia e primaria, dato il maggiore di partecipanti e previsto il test preselettivo. I test riguarderanno le capacità logiche e la comprensione, inoltre, domande sulle competenze digitali e sulla lingua inglese, con 60 domande a risposta multipla.
La prova scritta invece riguarderà tutti, consisterà in una serie di domande con risposte multiple e altre a risposta aperta, mentre sulla prova orale si sa che dovrebbe svolgersi con una prova simulata (simile a quella del concorso 2012), che potrebbe riguardare anche le competenze informatiche e linguistiche.
Posti per le assunzioni del concorso
Il Mef ha dato già parere positivo sulle assunzioni per il 2016/2017 di 63.700 docenti, tramite concorso a cattedra potranno accedere all'insegnamento un elevato quantitativo di candidati, così suddivisi per ordini di scuola:
- 6.800 docenti nell'infanzia
- 15.900 docenti nella primaria
- 13.800 docenti nella scuola secondaria di I grado
- 16.300 docenti nella scuola secondaria di secondo grado
- 10.900 docenti di sostegno.
Per poter partecipare al concorso è necessaria l'abilitazione, un taglio di netto che escluderà tanti giovani, lasciando aperta una porta ai diplomati del magistrale che hanno conseguito il diploma entro 2001/02, mentre sono esclusi coloro che hanno scelto anni fa certi percorsi accademici, sperando di lavorare nel mondo della scuola, si ricorda che ci sono tutt'oggi delle lauree brevi create da riforme passate che non danno alcun futuro a chi ha studiato per conseguirle (un esempio: un liceale che ha conseguito una laurea in pedagogia, o altre simili, è escluso dal concorso, in mancanza di abilitazione).
In attesa del bando che dovrebbe essere strutturato in realtà in tre differenziati, sarà successivo, presumibilmente, all'approvazione del regolamento delle classi di concorso e solo successivamente verrà promulgato il bando e quindi potrebbe anche slittare la data di domani. Per ricevere le notizie su scuola, lavoro e tasse che via via verranno pubblicate basta cliccare sul tasto segui a fianco al nome del balster preferito.