In molti attendevano la pubblicazione ufficiale dei bandi di concorso per l'accesso all'insegnamento nelle scuole pubbliche promesso dalla riforma sulla Buona Scuola di Matteo Renzi. A parlare è il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini la quale ha affermato che per l'avvio del nuovo anno scolastico, le scuole italiane avranno i nuovi insegnanti. I tempi lasciano ormai pensare che i bandi di concorso dovranno slittare.
Infatti le prove scritte dovrebbero tenersi per la fine di marzo per permettere a tutti i vincitori di poter salire in cattedra per settembre.
Prova lingua straniera: non necessariamente a risposta aperta
A pronunciarsi sulla prossima assunzione di 63mila docenti presso gli istituti della scuola pubblica italiana è il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini durante un'audizione presso la settima Commissione al Senato inerente all'attuazione della legge 107. Tra le conferme che arrivano durante il suo intervento rientra la certezza che all'interno dei test per il prossimo concorso a cattedra sarà presente la valutazione delle competenze sulla conoscenza di una lingua straniera.
La Giannini ha poi affermato però che si terrà conto della diversa formazione dei diversi partecipanti. Gli stessi quesiti in riferimento alla lingua straniera non saranno proposti necessariamente in forma di risposta aperta ed inoltre tale competenze non risulterà dirimente per conseguire il punteggio minimo.
Il concorso riguarderà anche gli insegnati di sostegno
Il Ministro prosegue affermando che si cercherà di incentrare le prove più che sull'aspetto nozionista ma su quello relazionale e sulle metodologie didattiche e conferma che le graduatorie che verranno fuori dal prossimo concorso avranno una validità triennale a decorrere dal prossimo anno. Il Ministro precisa anche che i bandi di concorso saranno tre distinti rispettivamente, uno per le scuole dell'infanzia, uno quelle primarie e quelle secondarie e uno per il sostegno.
Dunque il prossimo bando di concorso riguarderà per la prima volta anche l'assegnazione dei posti disposti per gli insegnanti di sostegno. Sono previste prove concorsuali differenti per il sostegno in base agli ordini e ai diversi gradi scolastici. Per quanto riguarda le tempistiche il ministro ha dato delle importanti rassicurazioni.