Il sottosegretario al Miur, Davide Faraone, è stato ospite nella giornata di ieri, sabato 30 gennaio 2016, della città di Siracusa: l'esponente del Partito Democratico ha colto l'occasione per incontrare il 'mondo Scuola' della città siciliana (come lui), visto che erano presenti docenti, dirigenti scolastici ma anche genitori per discutere in merito alla situazione scolastica della provincia e alle varie problematiche da risolvere.

Scuola ultime news domenica 31 gennaio 2016: Davide Faraone a Siracusa

L'onorevole Davide Faraone ha rilasciato anche un'intervista al portale 'Siracusanews.it, all'interno della quale ha parlato, ancora una volta, delle assunzioni portate a termine dalla riforma 'Buona Scuola', 180.000 insegnanti, di cui diecimila solo in Sicilia, come è stato precisato.

Faraone, però, ha precisato che, in ogni caso, bisogna costruire le condizioni necessarie affinchè questi docenti possano operare al meglio delle loro possibilità: 'Il governo metterà in campo le risorse che abbiamo investito nell'ambito del progetto alternanza scuola-lavoro, sulla digitalizzazione e su tutta una serie di attività didattiche nuove che possono e devono essere introdotte nella scuola.'

'Crediamo di aver avviato un buon percorso e di aver dato alle scuole gli strumenti adatti per far funzionare al meglio la didattica.

Dobbiamo costruire la nuova classe dirigente del Paese. La scuola ha questo compito e crediamo che debba assolverlo al meglio.'

Faraone: 'La macchina della scuola ha già ripreso a camminare'

Davide Faraone, quindi, si dichiara ottimista sul futuro della scuola pubblica italiana, anche se non può far altro che riconoscere come ci sia ancora parecchio da fare. Il sottosegretario al Miur parla di 'macchina che ha già ripreso a camminare' e di come il governo abbia a disposizione i soldi da spendere.

Ora, però, bisognerà stare attenti a spenderli in progetti validi.

Faraone ha elogiato, infine, la struttura della scuola siracusana che dovrebbe essere presa a modello dal resto del Paese: 'Se si utilizzano le risorse che già ci sono e si agisce in sinergia con gli enti locali e il Ministero dell'Istruzione, ritengo che questo sia il modo migliore per far funzionare la scuola'.

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