Via alla riforma del Terzo settore, definizione con la quale si designa il mondo dell'associazionismo e del volontariato. Ad annunciarlo è il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Luigi Bobba, nel corso della tavola rotonda "La strategia de governo Renzi per la riforma del Terzo settore e dell'impresa sociale", organizzata ieri a Roma da Ispro-Istituzioni e progetti, alla presenza di Donata Lenzi, relatrice al progetto di riforma alla Camera, e di Edoardo Patriarca, membro della commissione Affari sociali della Camera.

''Sono certo che entro l'anno avremo finalmente un nuovo ordinamento per questo importante settore dal quale dipende il buon funzionamento di gangli vitali per la nostra società", ha promesso Bobba. Il disegno di legge dovrebbe infatti essere calendarizzato la settimana prossima in Senato.

I tre punti allo studio

La riforma toccherà tre temi fondamentali. Il primo punto riguarda l'istituzione di un nuovo registro delle associazioni che ricalchi il modello già esistente per le imprese. Uno strumento ritenuto fondamentale per rendere più trasparente l'attività delle associazioni e per rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini, sul quale si basa l'efficacia di tutte le attività di assistenza e volontariato.

Il nodo sul quale il governo sta attualmente riflettendo è il soggetto al quale affidare la gestione del registro. Due le opzioni al vaglio di Palazzo Chigi: le camere di commercio, così come sono state ridisegnate dalla recente riforma della Pa, o le Regioni, con la seconda possibilità che appare essere la più probabile. In questo caso verrebbe previsto il potere surrogatorio da parte dello Stato nel caso in cui le amministrazioni regionali risultassero inattive o inefficienti.

Il secondo tema portante della riforma riguarda la fiscalità. Come dovranno essere gestiti i fondi dalle diverse associazioni, il sistema di vigilanza sull'utilizzo delle risorse finanziarie e il controllo della destinazione d'uso del 5 per mille?

Temi che richiedono un accordo con il ministero del Tesoro e che, quindi, potrebbero richiedere più tempo prima di essere implementate. 

Il terzo punto riguarda una delineazione sull'identità giuridica del terzo settore per rendere anche più chiari i suoi obiettivi finali.L'importante di questa riforma è che per la prima volta all'articolo 1 viene data una definizione di tipo civilistico e non fiscale delle realtà associative.