Precari e turn over: il Ministro Madia punta sulla riqualificazione dell'Amministrazione Pubblica intervenendo al convegno inaugurale del FORUMPA - il Forum della PA - tenutosi ieri al Palazzo dei Congressi all'Eur di Roma. Ed ha sottolineato che"è un peccato che non si possano fare nuove assunzioni dal 2009".
Non solo precari e nuovi ingressi ma anche dipendenza e lavoro qualificato, questi i temi caldi affrontati da un po' tutti i relatori intervenuti. Al momento e per tutto il 2014 non è possibile prevedere modifiche al blocco di nuove assunzioni ma il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione ha assicurato che presto "sarà possibile reperire nuove risorse attraverso le nuove riforme che puntano all'efficienza ed efficacia dello Stato".
Attesissima, all'ingresso nell'Auditorium, il Ministro Madia appare una donna delicata, tranquilla, normale, intendendo con il termine una persona che non ha nulla di diverso dalle altre donne, ma ascoltandola si avverte tutta la forza sommersa del carattere. Determinata e per nulla spaventata dal foltissimo pubblico presente, ha risposto a tutte le domande rivoltele da parte del mondo imprenditoriale, dell'associazionismo, del mondo civile che a gran voce invocano una PA "giusta" vicina sia all'utenza che al lavoratore. Tutti i termini coniati -trasparente, abilitante, agile, moderna, veloce, sicura, responsabile- hanno formato un cloud che come un logo accompagnerà i giorni del Forum.
"Dobbiamo decidere che nella PA non si può rimanere a lavorare oltre l'età della pensione", ha detto la Ministro, "dati alla mano, secondo le stime da qui al 2018 circa 10-13mila persone rimarranno nella PA oltre l'età della pensione: quello che cerchiamo è la collaborazione tra generazioni, e non si tratta di uscite traumatiche ma chiediamo generosità.
Ci sono amministrazioni che hanno bisogno di competenze, pensiamo alla digitalizzazione, che oggi non hanno al loro interno". Ed ha proseguito: d'altronde "non c'è alcuna proposta di mobilità coatta e forzosa" per gli statali, ma solo la volontà "di far funzionare la mobilità volontaria. Nelle oltre 33mila email arrivate dai lavoratori pubblici c'è forte la richiesta di essere al posto giusto per il tempo giusto". Quanto alla possibilità di trovare risorse ha spiegato che con una "PA più efficace è possibile recuperare risorse per sbloccare i contratti, facendo quindi una riforma fatta bene".
Oggi il punto nodale della Pubblica Amministrazione è la frizione che si è venuta a creare tra la dirigenza e la base.
A fronte di una dirigenza con stipendi da favola, esiste tutto un mondo di sottoposti che vivono in condizioni disagiate e con poche prospettive. Il punto è che per ogni cambio di livello si deve considerare nuovo contratto e quindi nuova assunzione. In realtà se si riuscisse a considerare modifica di contratto, come esisteva una volta del resto, ogni quindicennio maturato nell'ambito di uno stesso livello, e quindi esperienza spendibile e non nuova assunzione, si potrebbero evitare tanti dispendiosi concorsi nuovi interni all'amministrazione, tante sollecitazioni a "raccomandazioni" ingiuste e si potrebbe scorrere nell'assunzione, quello sì, di nuove leve cui regalare un po' di esperienza in più.
Chissà se questa proposta piace al Premier Renzi e alla Ministro Madia.