Se non arrivano significative novità da parte dell'esecutivo nel quadro della proposte sulla riforma pensioni, sul lavoro, e sui contratti della Pubblica amministrazione i sindacati sono pronti allo sciopero generale. Ad annunciare l'iniziativa, nel day after del 1° maggio, è il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo. "Se non arrivano risposte dal Governo entro l'estate o prima della legge di stabilità - ha detto oggi il leader delle Uil intervenendo ad Agorà su Rai3 - ci sarà uno sciopero generale da concordare con gli altri sindacati".

I sindacati incalzano il Governo Renzi sulla riforma pensioni

Le organizzazioni sindacali, comunque, in questi mesi si sono mosse unitariamente sulla questione previdenziale rivendicando l'apertura del tavolo di confronto con il Governo Renzi sulla base delle proposte contenute della piattaforma unitaria già inviata a Palazzo Chigi nei mesi scorsi. Continua così la battaglia per la riforma pensioni che potrebbe creare anche nuove occasioni di lavoro per i giovani mediante l'introduzioni di nuovi meccanismi più flessibili per l'uscita anticipata dal lavoro tre o quattro anni prima di quanto attualmente prevedono le regole per l'accesso al pensionamento disciplinato dalla tanto criticata legge Fornero che nel 2011 innalzò in maniera drastica l'età pensionabile per "salvare l'Italia" dal possibile crack finanziario in un periodo di crisi drammatica.

Barbagallo (Uil) contesta anche la politiche economica dell'Ue

"Nel Governo - ha aggiunto Carmelo Barbagallo parlando di lavoro, pensioni, contratti pubblici - c'è un tentativo di mettere fuori gioco completamente i corpi intermedi". La questione sollevata non riguarda soltanto le organizzazioni sindacali. "Non solo i sindacati - ha sottolineato infatti il dirigente sindacale - c'è un'idea neoliberista sfrenata nel mondo". Oltre che al Governo Renzi le critiche dei sindacati sono rivolte anche all'Unione europea e in particolar modo alle politiche economiche. "I cittadini stanno male in Europa - ha detto oggi il segretario della Uil - perché le politiche economiche Ue sono sbagliate. Servono investimenti pubblici e privati - ha evidenziato Barbagallo ai microfoni di Rai 3 - per rilanciare l'occupazione".