L'ansia può essere considerata come una paura cosciente e accettabile che, però, nasconde una preoccupazione più profonda e meno accettabile. Una gerarchia evolutiva dell'ansia, che parta dall'ansia, diciamo, più lieve e arrivi ad una forma più grave, è la seguente:
- ansia superegoica (legata alla nostra coscienza morale);
- angoscia di castrazione;
- paura di perdere l'amore;
- paura di perdere l'oggetto (detta anche ansia di separazione e dove per "oggetto" noi clinici intendiamo una persona importante di riferimento);
- angoscia persecutoria;
- angoscia di disintegrazione.
Pazienti che vengono in terapia, accusando un disturbo d' ansia, in realtà, soffrono di due o più disturbi d' ansia.Tyler e coll.
(2003) hanno concluso che il nucleo di un quadro clinico nevrotico deriva da un insieme di caratteristiche ansiose e depressive, associate a una significativa patologia di personalità.
Disturbo d' ansia generalizzato: che cosa è e come trattarlo Il DSM-IV (manuale dei disturbi mentali) per il disturbo d' ansia generalizzato (GAD) ha cercato di chiarire il confine tra questo disturbo e una normale preoccupazione. L' ansia deve essere eccessiva, difficile da controllare e per un periodo di almeno sei mesi il numero dei giorni in cui è presente deve essere superiore a quello dei giorni in cui è assente; deve anche essere causa di uno stress significativo da un punto di vista clinico o interferire con le attività lavorative e sociali. L'ansia deve essere così pervasiva che il paziente si concentra su una serie di attività o eventi quali bersagli dell' ansia. La qualità della vita di queste persone viene a tal punto compromessa da preoccuparsi sul proprio futuro, la possibilità che ai familiari succeda qualcosa di male e a vari altri aspetti della vita. Possono provare tensione fisica e lievi sintomi di attivazione del sistema nervoso simpatico, ma nulla che si avvicini al livello del disturbo da attacchi di panico. Diversi studi dimostrano l' efficacia della farmacoterapia e anche della psicoterapia dinamica breve nel trattamento dei pazienti affetti da ansia. L'ansia emerge in risposta a molte situazioni nel corso della vita. La farmacoterapia può eliminare le componenti fisiologiche dell' ansia lasciandone inalterati gli aspetti cognitivi. Piuttosto, i farmaci possono essere un valido coadiuvante a breve termine degli interventi psicoterapeutici,ma non un trattamento risolutivo.