Nonostante le perturbazioni che da diversi giorni stanno flagellando le località balneari e le previsioni Meteo parlano già di fine dell'estate, i bagnanti sono ancora nelle località turistiche in attesa delle belle giornate. O c'è chi parte dopo Ferragosto, in barba del tempo e delle previsioni. In questi mesi non sono mancati allarmismi, come il mare che faceva venire la febbre o alcune località con il mare invaso da feci e acque reflue, interdetto ai bagnanti per diverse ore.

Ma ora dallo splendido Salento, meta pugliese gettonatissima che offre ottima cucina, bel mare e divertimento, arriva un altro allarme. Che riguarda soprattutto i bambini ma non disdegna di colpire gli adulti: la impetigine. Scopriamo cos'è e come si previene.

Cos'è l'impetigine

Trattasi di una dermatite causata soprattutto da Streptococcus piogene, ma non mancano casi originati da Staphylococcus aureus. In parole povere, è un’infezione batterica contagiosa, trasmessa in modo diretto oppure mediante l'utilizzo di cose comuni. Dunque vettori che fanno da mediatori. Come si presenta? Con bolle urticanti dal colore giallastro, accompagnate da rossori e infiammazioni.

Appare specie sul volto, sul collo, sulle mani, ma anche sul cuoio capelluto. Molti casi riguardano poi bolle apparse nei pressi delle labbra, zona molto delicata. Trova particolare terreno fertile nei contesti dove imperversa la cattiva igiene, ma altri potenziali vettori sono proprio quelli che troviamo in vacanza, quali sole, mare o la puntura di insetti. Anch'essi molto presenti sulle spiagge e attratti dal sudore, dal cibo e dalle creme abbronzanti.

Come prevenirla

Come possiamo prevenire l’impetigine? Con piccoli gesti, quali il farsi la doccia dopo essersi fatti il bagno; non grattandosi se si viene punti da qualche insetto; non esponendosi troppo al sole; stando attenti quando si va nei bagni pubblici. Piccole prevenzioni per non rovinare la propria vacanza e quella dei propri piccoli. Questa patologia ha colpito già tanti bambini, ma anche decine di adulti.