Tasi, no, autovelox si: ecco dove arrivano i soldi per i Comuni
Secondo un'inchiesta condotta dal settimanale 'Panorama', in Italia ci si sta attrezzando con gli autovelox per racimolare soldi dai cittadini. Le grandi metropoli come Milano e Roma, ma anche in tanti altri centri più piccoli, i sindaci con la collaborazione dei vigili e delle forze dell'ordine, hanno deciso di ricorrere drasticamente agli autovelox, gli strumenti per il controllo automatico della velocità.I dati sono particolarmente emblematici: a Milano nel mese di marzo si è proceduto all' installazione di sette nuovi radar, posizionati in maniera strategica e scegliendo delle strada a scorrimento veloce: in realtà si tratta di arterie delle zone periferiche, dove le carreggiate sono a quattro corsie. E' chiaro che le automobili percorrono queste strada ad una velocità più alta di quella tollerata dal codice stradale. Risulta evidente quindi che le multe fioccano come la neve a dicembre. Risultato? Sono state già comminate la bellezza di 64.205 infrazioni, un bel risultato.
E' chiaro che, in questa maniera, si prendono due piccioni con una fava: da una parte si darà un 'freno' alla voglia di correre degli automobilisti che, in determinati punti delle città, sfrecciano ben oltre le velocità che normalmente sono consentite.
Dall'altra, soprattutto, si provvederà ad incassare delle belle sommette che riusciranno a tamponare la precarietà della situazione relativa alla Tasi: i Comuni hanno fatto richiesta allo Stato per l'anticipo delle somme che servono, ma, nel frattempo, è meglio pensarci da sè...