"Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", recitava un vecchio adagio popolare, reso famoso dall'indimenticabile Trapattoni. Adagio che sembra adattarsi perfettamente alle vicissitudini della Teramo Calcio, compagine abruzzese di cui si è parlato, purtroppo, più per le vicende giudiziarie che per la serie B conquistata sul campo lo scorso anno, e poi revocata dai tribunali sportivi.
La compagine guidata dal tecnico Vivarini, nonostante la pesante penalizzazione di 6 punti, ha cominciato ad ingranare e ha realizzato una media punti superiore a quella dell'anno scorso, anno che la vide trionfare, al netto dei tribunali, con 75 punti, 4 di vantaggio sulla seconda classificata Ascoli Picchio.
Stesso scheletro dello scorso anno
La forza dei biancorossi sembra essere la stessa identica dello scorso anno.
Per 7/11 la squadra è rimasta identica, perdendo tra i rilevanti soltanto i gemelli del gol Donnarumma e Lapadula (volati in B l'uno a Salerno l'altro a Pescara). Sul fronte dell'attacco avremo modo di parlare tra pochissimo, per il resto basti sottolineare che i nuovi arrivati, tra cui Altobello, Calvano e D'Orazio sembrano essersi inseriti senza troppe preoccupazioni nel modulo di Mister Vivarini e che il rendimento, tenendo conto anche del fittissimo calendario dei biancorossi, è stato sicuramente adeguato alle alternative.
La vera forza è di nuovo l'attacco
Tra i tifosi teramani e tra gli addetti ai lavori la mancanza dell'incredibile duo Lapadula-Donnarumma si fa ancora sentire, ma dati alla mano potremmo dire che si tratta più delle ovvie ripercussioni della fine di una storia d'amore che di mancanze effettive dei nuovi attaccanti del Teramo.
Il miglior acquisto del Teramo di quest'anno sembra essere Mirko Petrella, che nonostante fosse in forza alla società abruzzese già da tre anni, è solo dall'inizio di questo campionato che sembra essere esploso appieno. Devastanti le sue percussioni, incredibile la svolta che può dare alla partita le volte che è partito dalla panchina e poi subentrato nel secondo tempo. Il nuovo Re di Teramo è lui.
Decisamente positive anche le prestazioni del neo-acquisto Moreo e del brasiliano Da Silva, entrambi accasatisi in Abruzzo durante la turbolenta estate del club teramano. Tanti gol e prestazioni che fanno pensare che, se proprio dovessimo individuare un problema della compagine biancorossa, non è all'attacco che dovremmo guardare.
Non pervenuto ancora Le Noci, espertissimo attaccante di categoria che davanti a tanta abbondanza in attacco (e ad una condizione non esattamente ottimale, dicono i ben informati) non ha ancora giocato i minuti che si meriterebbe.
Come è chiaro da quanto riportato, davanti c'è solo l'imbarazzo della scelta, e Spal e Pisa, che avevano immaginato un campionato tranquillo con il Teramo messo in un angolo dalla penalizzazione di sei punti, devono cominciare a guardarsi alle spalle, soprattutto in virtù del fatto che, per i biancorossi, si prospetta un importante sconto di pena nelle prossime udienze.
La Lega Pro non è mai stata così avvincente!