La rivoluzione offensiva della Juventus potrebbe essere italiana. Ai tanti nomi fatti in questi giorni si sarebbero infatti aggiunti nelle ultime ore anche quelli di Mateo Retegui e Lorenzo Lucca, entrambi nel giro azzurro.

In lizza ci sono anche anche altri profili, Osimhen e Sesko su tutti.

La rivoluzione della Juventus per l'attacco dell'anno prossimo, in pole Retegui e Lucca

La prossima estate, la Juventus dovrà ricostruire l'attacco. Dusan Vlahovic non rinnoverà e verrà ceduto, Kolo Muani rientrerà al Paris Saint Germain per fine prestito mentre Milik dovrebbe rescindere l'accordo in scadenza nel 2026. La società sarà dunque chiamata a ridisegnare tutto il reparto offensivo, anche così si spiega la pluralità di nomi che circola oggi.

Sul taccuino del dirigente bianconero ci sarebbero in primis Mateo Retegui, bomber dell'Atalanta e capocannoniere del campionato con 23 reti, e Lorenzo Lucca, centravanti dell'Udinese.

Retegui è cresciuto sotto l'ala di Gasperini, deve affinare alcuni aspetti tecnici, ma è un bomber di razza e ha margini di miglioramenti ampi. L'Atalanta lo ha acquistato per 22 milioni più 3 di bonus e al momento non avrebbe ancora fatto il prezzo per un'eventuale cessione in estate. Ma c'è da scommettere che non si discosterà troppo dai 50 milioni di euro.

La Juventus starebbe monitorando anche la situazione di Lucca: l'attaccante friulano, dieci gol in campionato fino ad oggi, è un profilo che interesserebbe perché ha 24 anni e un fisico non comune con i suoi 2 metri di altezza. Anche il Napoli lo starebbe seguendo per farlo diventare il vice Lukaku, più defilata invece la candidatura del Milan, che ha comunque profuso un grande investimento per portare a gennaio a Milano Giménez.

Le altre piste, da Hojlund ad Osimhen

I nomi, come si accennava in apertura, sono però molti. Il sogno è Victor Osimhen, ma il Napoli vorrebbe almeno 75 milioni e il nigeriano ha un ingaggio simile a quello attuale di Vlahovic (circa 10 milioni di euro netti).

Nella lista di Giuntoli ci sarebbero anche Sesko, bomber classe 2003 del Lipsia, bottega cara tanto quella dell'Atalanta in cui si sta monitorando Ademola Lookman. Per ciascuno dei due servirebbero almeno 50-60 milioni di euro, ma in lista permane anche una soluzione low-cost: quella che conduce al centravanti Jonathan David, che si libererà a parametro zero dal Lille ma che verrà comunque corteggiato da mezza Europa.