La Juventus si lecca le ferite dopo il pareggio per 2-2 contro la Lazio, un risultato che ha lasciato strascichi non solo in classifica ma anche nel dibattito attorno al club. A riaccendere le polemiche ci ha pensato Marco Tardelli, ex bandiera bianconera, intervenuto alla presentazione del documentario “Juventus, primo amore”. Le sue parole sono state dure e dirette, soprattutto nei confronti della dirigenza attuale: “Io non ho mai avuto un grandissimo rapporto con Andrea Agnelli ma forse lo rimpiango perché almeno lui amava la Juve”. Una frase che racchiude il senso di nostalgia per una gestione che, pur con limiti ed errori, veniva percepita come più vicina alla squadra e al suo mondo.
Le critiche di Tardelli e il nodo dirigenziale
Nel suo intervento, Tardelli ha voluto chiarire meglio il concetto, spiegando come la presenza costante dell’ex presidente Agnelli rappresentasse un punto di riferimento per l’ambiente: “Era sul campo. Poteva sbagliare anche molte cose però era lì e c’era qualcuno con cui poter parlare”. Secondo l’ex centrocampista, oggi alla Juventus manca proprio questo: una figura riconoscibile, presente, capace di assumersi responsabilità e di fare da collante tra squadra, tifosi e istituzioni.
Le critiche di Tardelli si sono poi spostate sull’attuale amministratore delegato, Damien Comolli, e più in generale sulla nuova struttura societaria: “Adesso non c’è più un italiano, ora sono entrati i francesi e nonostante abbiamo fatto un disastro continuano a stare lì.
Io spero che la Juve trovi un proprietario”. Parole forti, che riflettono il pensiero di Tardelli che non sembra apprezzare le scelte societarie e sembra essere preoccupato per il futuro del club. Il pareggio con la Lazio, arrivato dopo una partita dominata ma segnata dai troppi errori sotto porta che sembrano essere una costante.
Il campo e un calendario che non concede tregua
Al di là delle polemiche extra-campo, però, la Juventus deve concentrarsi su un periodo decisivo della stagione. Sabato 14 febbraio è in programma la sfida contro l’Inter, un match che va ben oltre i tre punti e che può indirizzare umore e ambizioni. Dopo il derby d’Italia, il livello di difficoltà crescerà ulteriormente: i bianconeri affronteranno l’andata dei playoff di Champions League contro il Galatasaray, una sfida europea che richiederà massima attenzione e grande intensità.
Subito dopo ci sarà il match di campionato contro il Como, squadra in piena lotta per un posto in Europa e tutt’altro che semplice da affrontare, prima del ritorno contro i turchi in casa. Un calendario serrato, fatto di impegni ravvicinati e di alto profilo, che imporrà alla squadra di Luciano Spalletti di alzare ulteriormente il livello sotto ogni aspetto: fisico, mentale e tattico. In questo contesto, il sostegno dei tifosi potrà fare la differenza. Nonostante le difficoltà e le critiche, l’ambiente bianconero continua a stringersi attorno alla squadra, nella speranza che il campo possa regalare quelle soddisfazioni capaci di riportare entusiasmo e fiducia in un momento delicato della stagione.