Il Lecce espugna la Unipol Domus di Cagliari con un netto 0‑2, accendendo la lotta salvezza. La squadra di Di Francesco, grazie ai gol di Gandelman e Ramadani nella ripresa, conquista tre punti fondamentali e aggancia in classifica Genoa e Cremonese.

Una partita tatticamente studiata e concreta

Il Cagliari, falcidiato dalle assenze, appare in difficoltà fin dall’inizio. La squadra di Pisacane, costretta a reinventare la formazione, schiera Pavoletti titolare e Palestra come ala destra, con Zappa a coprire.

Il Lecce risponde con un 4‑3‑3, senza Banda, con Cheddira in attacco e le fasce presidiate da Sottil e Pierotti. Il primo tempo scorre senza sussulti: poche occasioni, un possesso leggermente favorevole ai padroni di casa e uno 0‑0 che fotografa l’equilibrio in campo.

Ripresa decisiva e cinismo salentino

La ripresa cambia volto: al 64’ Gandelman sfrutta un’incertezza di Caprile e, di testa su punizione di Sottil, firma l’1‑0. Dodici minuti dopo Ramadani chiude i conti con un tiro da fuori che sorprende il portiere sardo sul primo palo. Il Lecce si dimostra cinico e preciso nei momenti chiave, mentre il Cagliari non riesce a reagire e subisce la seconda sconfitta consecutiva.

Contesto e significato del risultato

Con questa vittoria, il Lecce sale a quota 24 punti, raggiungendo Genoa e Cremonese e lasciando la Fiorentina da sola al terzultimo posto. Il successo rilancia le ambizioni salvezza dei salentini, che ora guardano con fiducia al prosieguo del campionato.

Dettagli statistici del match

Il Lecce ha trovato il vantaggio grazie a un colpo di testa di Gandelman su punizione di Sottil, mentre il raddoppio è arrivato da un tiro ravvicinato di Ramadani dopo un’azione confusa in area. Il successo esterno assume un valore enorme nella corsa alla salvezza, con i salentini ora a tre punti dalla zona rossa e in piena bagarre con Genoa e Cremonese.