“L’episodio dell’espulsione di Pierre Kalulu influenza gravemente non solo la partita danneggiando la Juventus, ma provoca danni enormi a tutti gli scommettitori, che hanno speso i loro soldi sulla partita”. Con queste parole il presidente del Codacons, Marco Donzelli, è intervenuto nel dibattito accesissimo seguito a Inter-Juventus, una gara che continua a far discutere per la decisione dell’arbitro La Penna di espellere Kalulu. Un episodio che, secondo molti osservatori, ha cambiato l’inerzia della sfida di San Siro, lasciando strascichi pesanti non solo sul piano sportivo ma anche su quello economico e mediatico.
Il Codacons: “La partita deve essere rifatta”
“La partita deve essere rifatta, le scommesse devono essere annullate - ha proseguito il presidente del Codacons - e gli scommettitori completamente rimborsati dei soldi spesi, ne va della credibilità del settore scommesse e del mondo del calcio”. Una presa di posizione forte, che alza ulteriormente la temperatura attorno al caso. Per molti, infatti, l’espulsione giudicata ingiusta ai danni di Kalulu avrebbe falsato il regolare svolgimento dell’incontro, generando conseguenze dirette anche su chi aveva puntato denaro sull’esito della gara. Donzelli ha poi chiesto alle società di scommesse di seguire l’esempio di Netwin e di rimborsare gli scommettitori perdenti che hanno puntato sulla sfida tra Inter e Juventus.
L’episodio incriminato tra il francese e Bastoni, ritenuto da molti una simulazione da parte del difensore interista che ha indotto l’arbitro a estrarre il cartellino rosso. La decisione ha costretto la Juventus a giocare in inferiorità numerica per buona parte della partita, incidendo sull’andamento del match e sul risultato finale. Le polemiche non si sono placate neppure nei giorni successivi, alimentate da commenti, analisi moviola e prese di posizione istituzionali.
Nel frattempo, il club bianconero prepara la prossima sfida europea contro il Galatasaray, in programma oggi 17 febbraio. Ma l’attenzione resta inevitabilmente anche su quanto accaduto a San Siro.La sensazione è che, questa volta, la società non voglia lasciar correre.
Il danno sportivo viene ritenuto rilevante, anche perché Kalulu, oltre all’espulsione, dovrà scontare una squalifica che lo terrà fuori contro il Como. Il difensore francese è considerato la vera vittima della vicenda: prima il rosso, poi lo stop forzato, con ripercussioni che ricadranno inevitabilmente sulla squadra.
Possibile replica di Chiellini a Marotta
A rendere il clima ancora più teso sono state anche le parole di Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, intervenuto a margine dell’assemblea di Lega. Nel suo intervento, Marotta ha tirato in ballo non solo la Juventus ma anche Giorgio Chiellini, attuale dirigente bianconero. Un riferimento che non è passato inosservato e che potrebbe ricevere una risposta ufficiale già nel pre gara della sfida europea.
Chiellini, oggi football director della Juventus, difficilmente si sottrarrà alle domande su quanto accaduto. La sua possibile replica potrebbe muoversi su un doppio binario: da un lato la difesa dell’operato e dell’immagine del club, dall’altro potrebbe ribadire la richiesta di maggiore attenzione e uniformità nelle decisioni arbitrali. Senza alimentare ulteriori tensioni, ma ribadendo con fermezza che episodi del genere rischiano di compromettere l’immagine del campionato.
La Juventus, insomma, sembra intenzionata a far sentire la propria voce. Dopo aver incassato quello che considera un torto evidente, il club valuta ogni iniziativa utile per tutelare i propri interessi. E mentre il campo chiama con la delicata trasferta contro il Galatasaray, fuori dal rettangolo verde continua una partita altrettanto intensa, fatta di dichiarazioni, repliche e posizioni ufficiali destinate a far discutere ancora a lungo.