Torna di moda il nome di Ralf Rangnick in casa Milan. Sei anni dopo il mancato accordo, dovuto all'opposizione degli allora dirigenti milanisti Paolo Maldini e Zvonimir Boban, l'attuale commissario tecnico dell'Austria è nuovamente accostato al club rossonero. Una conferma dell'interesse nei confronti dell'allenatore e dirigente tedesco arriva dallo stesso CT della nazionale austriaca, che non smentisce l'incontro avvenuto nella giornata di mercoledì con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic.
L'idea del Milan e le parole di Rangnick
"Probabilmente tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan. L'unico referente per me in merito alle questioni contrattuali è e rimane la federazione austriaca".
Queste sono le parole rilasciate da Ralf Rangnick, e riportate da La Gazzetta dello Sport, durante un evento della sua fondazione "Ogni bambino è prezioso". L'attuale commissario tecnico dell'Austria non ha smentito i contatti con la proprietà del Milan, nascondendosi dietro al contratto che lo lega alla nazionale austriaca.
L'idea del Milan è quella di affidare a Rangnick un ruolo nell'area tecnica, per sopperire agli addii di Furlani, Moncada e Tare (rispettivamente ex amministratore delegato, capo osservatore e direttore sportivo), nella strategia avviata da Cardinale di rivoluzionare il quadro dirigenziale dopo la mancata qualificazione alla Champions League. All'attuale CT dell'Austria, che sarà impegnato al Mondiale in Canada, Messico e Stati Uniti, non sarebbe stato proposto un ruolo da allenatore. Per la scelta della nuova guida tecnica, invece, il nome caldo rimane quello di Iraola.
Ritorno di fiamma tra il tedesco e il Milan? Nel 2020 le due parti si sfiorarono
Tra Ralf Rangnick e il Milan c'è già stato un importante avvicinamento nel 2020, quando l'allora amministratore delegato Ivan Gazidis cercò di ingaggiarlo per sostituire Stefano Pioli alla guida tecnica della squadra.
La forte opposizione di Maldini e Boban portò alla conferma dell'allenatore che due anni più tardi vinse lo Scudetto, il 19° della storia milanista.
Dopo il mancato accordo con il Milan, Rangnick diventa per quattro mesi responsabile dello sviluppo calcistico del Lokomotiv Mosca. Chiusa l'esperienza russa, viene ingaggiato nel novembre 2021 dal Manchester United come allenatore per sostituire l'esonerato Ole Gunner Solskjaer con un contratto fino al termine della stagione. Chiusa l'esperienza ai Red Devils viene ingaggiato come commissario tecnico dell'Austria: qui conquista la qualificazione a Euro 2024 e per i Mondiale 2026.