La qualificazione ottenuta contro il Lecce in Coppa Italia ha regalato soddisfazione al Palermo, ma anche una preoccupazione importante. Nei primi minuti della sfida, infatti, Jesse Joronen ha rimediato un infortunio alla spalla che potrebbe costringerlo a uno stop piuttosto lungo.
I tempi di recupero saranno chiariti dagli esami strumentali attesi tra oggi e domani. In attesa di conoscere l'entità dell'infortunio, però, il club rosanero ha già iniziato a valutare possibili alternative per la porta.
Tra i profili monitorati c'è Alessandro Confente, classe 1998 attualmente alla Juve Stabia. Il grande obiettivo, però, sarebbe Mattia Perin. Il portiere della Juventus vorrebbe trovare maggiore spazio e sarebbe interessato alla possibilità di firmare un contratto triennale con il Palermo, anche in prospettiva di un ritorno in Serie A.
Palermo, Joronen ko: idea Perin per la porta, sondaggio con la Juventus
Il Palermo ha quindi effettuato un primo sondaggio con la Juventus, che ha appena ufficializzato l'arrivo di Guglielmo Vicario. I bianconeri, tuttavia, al momento non sembrano intenzionati a lasciar partire Perin: la priorità resta infatti la cessione di Michele Di Gregorio, seguito con interesse dal Monza di Ivan Juric, anche se per ora l'operazione appare complicata e orientata soprattutto verso un prestito.
Qualora Di Gregorio dovesse rimanere a Torino, la Juventus potrebbe comunque valutare un'offerta intorno ai 2 milioni di euro per Perin. In caso di partenza del portiere, invece, la società bianconera potrebbe puntare su Emil Audero come vice Vicario. L'ex Sampdoria è cresciuto nel settore giovanile juventino ed è attualmente di proprietà del Como, dopo l'ultima esperienza in prestito alla Cremonese.
Milan, per Inacio presente una clausola da 60 milioni di euro
Il Milan, dopo aver definito l'arrivo di Diego Moreira dallo Strasburgo, vuole completare la rosa con altri due acquisti. Le priorità della dirigenza sono un difensore centrale e un trequartista, due innesti ritenuti fondamentali per alzare ulteriormente il livello della squadra di Amorim.
Per la posizione di centrale sono diversi i nomi valutati dal club rossonero. Tra questi c'è Tiago Gabriel del Lecce, ma il profilo che stuzzica maggiormente è quello di Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, giocatore che Amorim conosce molto bene. Il difensore classe 2001 era già stato indicato dall'allenatore portoghese nei colloqui avuti a giugno con Cardinale e l'area mercato del Milan e potrebbe tornare d'attualità nelle ultime settimane della sessione estiva.
L'operazione non è semplice, anche se non è completamente fuori portata. Inácio rappresenta uno dei pilastri dello Sporting di Rui Borges e, dopo la partenza di Hjulmand verso l'Atletico Madrid, ha assunto anche i gradi di capitano.
Il club portoghese, però, non lo considera intoccabile, a fronte di un'offerta adeguata.
Sul contratto del difensore, rinnovato fino al 2030 lo scorso dicembre, è infatti presente una clausola rescissoria da 60 milioni di euro. In quell'occasione Inácio aveva rifiutato la proposta dello Sporting di aumentarla fino a 80 milioni. Con la chiusura del mercato sempre più vicina e la necessità per il club portoghese di individuare eventualmente un sostituto, appare comunque difficile pensare a una sua partenza per una cifra contenuta.
Per convincere lo Sporting a lasciarlo partire servirebbe quindi un'offerta importante, probabilmente superiore ai 40 milioni di euro. Inácio è consapevole dell'interesse del Milan, ma non sembra intenzionato a mettere pressione al proprio club. Il rapporto con lo Sporting è infatti molto forte e il giocatore non vorrebbe creare problemi alla società che lo ha cresciuto.