Lo scorso 11 luglio, El Chapo Guzman era fuggito dal carcere di massima sicurezza di Altiplano con un'evasione dai contorni romanzeschi. Il boss si è incanalato nei condotti sotterranei entrando in un tunnel lungo oltre un chilometro e mezzo, scavato dai suoi complici. Successivamente la polizia messicana lo aveva scovato nelle montagne di Sinaloa e nella circostanza era riuscito ancora a fuggire dopo un conflitto a fuoco in cui era rimasto però ferito al volto e ad una gamba.

L'ultimo arresto, che il presidente messicano Enrique Pena Nieto spera sia quello definitivo, è avvenuto in un hotel di Los Mochis l’8 gennaio. Le prime immagini, scattate nella stanza d'albergo, lo hanno ritratto con una canottiera imbrattata. Un particolare che ha attratto l’attenzione, il poster alle sue spalle della top model brasiliana Alessandra Ambrosio, appeso a quanto pare dallo stesso Guzman. Agli agenti che lo hanno arrestato avrebbe dichiarato di aver ucciso di suo pugno più di tremila persone.

Il primo arresto nel 1993

Il feroce narcotrafficante che tra la fine degli anni ’80 ed i primi anni ’90 fu protagonista di una guerra con il cartello della droga di Tijuana, era stato assicurato alla giustizia una prima volta nel 1993 nella regione del Chiapas.

Fuggì dal carcere di Guadalajara qualche mese dopo, nella circostanza avrebbe corrotto le guardie. Nel 2009 la rivista “Forbes” lo aveva inserito nella lista delle persone più ricche e famose del mondo, con un patrimonio di 1 miliardo di dollari.  El Chapo è sposato con l’ex modella Emma Coronel ed è padre di due gemelle.