Sembra che sia stato eliminato da un bombardamento della coalizione internazionale a guida statunitense in Iraq uno dei leader più pericolosi e più spietati del sedicente Stato islamico, responsabile di molti atti crudeli nei confronti di civili innocenti, tra cui anche donne e bambini.

Abu Omar al-Shishani, detto il ceceno forse proprio per le sue origini caucasiche, era stato uno dei tanti combattenti uniti allo Stato islamico dopo un lungo addestramento nei campi dei miliziani in Siria e nello stesso Iraq e poi era riuscito a diventare uno degli esponenti di spicco dell'organizzazione terroristica, fino a diventare il ministro della guerra dell'ISIS.

Il miliziano aveva combattuto nel 2008 in Georgia contro le truppe russe e in quell'occasione era stato addestrato e armato da istruttori delle forze speciali statunitensi; dopo essere stato scartato dalla stessa unità speciale durante una selezione il caucasico era passato dalla parte dello Stato islamico.  

La battaglia di Mosul

Il bombardamento in cui il leader islamista ha perso la vita è solo uno dei tanti che hanno parte dei combattimenti vicino alla città di Mosul, ancora sotto il dominio degli islamisti, ma sotto assedio da parte dell'esercito regolare iracheno e delle milizie sciite, con l'aiuto della coalizione interazionale.

Da qualche mese anche Mosul, come la ormai liberata Falluja, è sotto assedio e sono in corso violenti scontri tra militari iracheni e miliziani del sedicente Stato islamico che hanno già provocato parecchie vittime civili e tanti sono gli sfollati che sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni per sfuggire alle violenze dei miliziani dell'ISIS.

La caccia ai leader islamisti

Sono ancora tanti i leader islamisti di cui non si sa niente e che sono riusciti a trovare rifugio dai fiancheggiatori dell'ISIS in Siria e Iraq; tutti stanno avendo un ruolo attivo nel reclutamento di nuovi miliziani anche via Internet e nella progettazione di attentati in tutto il mondo contro obiettivi occidentali.

Sulla testa di Abu Omar al- Shishani pendeva una taglia di ben cinque milioni di dollari, una delle più grandi dopo quelle di personaggi come Osama bin Laden e Abu Bakr al Baghdadi, segno dell'importanza e della pericolosità del miliziano di origine cecena.

Anche con questa eliminazione la battaglia contro lo Stato islamico è ancora lunga e di sicuro avrà un costo ancora molto alto in termini di vite umane, anche italiane.