Un’attività di somministrazione alimenti e bevande sul lungomare di Crotone è stata chiusa dopo controlli interforze che hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie, prodotti ittici senza tracciabilità e occupazione abusiva di suolo pubblico. Sequestrati sei chili tra carne e pesce, mentre il titolare è stato multato per 2.173 euro. La riapertura sarà possibile solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza. Continuano i controlli delle forze dell'ordine in una zona della città caratterizzate dalla presenza di numerose attività commerciali.
Chiusura immediata e sanzioni amministrative
Le verifiche effettuate dalle forze dell'ordine presso il locale hanno confermato nello specifico la presenza di condizioni strutturali non idonee e gravi irregolarità nella gestione dei prodotti alimentari. Il sequestro di carne e pesce senza documentazione e l’occupazione abusiva di spazi pubblici hanno portato alla chiusura immediata dell’attività. Il titolare dell'attività commerciale sottoposta a controlli ha ricevuto una sanzione amministrativa ridotta di 2.173 euro e potrà riaprire solo rispettando le normative vigenti.
Controlli interforze e operazioni a tutela della sicurezza
I controlli sono stati condotti dalla divisione di polizia amministrativa della Questura, dalla Capitaneria di porto e dagli ispettori dell’Asp, nell’ambito di un’operazione coordinata dal prefetto Franca Ferraro.
L’iniziativa rientra in un più ampio piano di sicurezza volto a garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle autorizzazioni per le attività commerciali sul territorio provinciale.
Altre irregolarità riscontrate sul territorio
Durante lo stesso servizio, la polizia stradale ha verificato altre attività presenti nel territorio. In un’officina meccanica è stata riscontrata attività abusiva con sequestro di attrezzature e multa da 5.163 euro. In un’altra officina e agenzia veicoli, sono state elevate sanzioni per 616 euro per mancanza dei registri dei veicoli usati. Infine, una terza attività ha ricevuto prescrizioni ambientali per assenza dell’autorizzazione unica ambientale.