Dalle pagine del nuovo numero del settimanale 'Giallo' arriva una notizia che potrebbe dare la svolta definitiva al caso di Pordenone, dove hanno perso la vita I due giovani fidanzati Trifone e Teresa. L'indagato principale resta sempre il commilitone di Trifone, Giosuè Ruotolo, accusato di duplice omicidio e poi anche la sua fidanzata Rosaria Patrone (24 anni) anch'essa indagata però per favoreggiamento.

Le telecamere incastrerebbero Giosuè Ruotolo

Dal reportage di 'Giallo' sul terribile caso di cronaca nera, si legge che la perizia finale, eseguita sulle telecamere a circuito chiuso, presenti nella zona del delitto, incastrerebbero definitivamente Giosuè Ruotolo, perché lo immortalano sul luogo nei momenti precisi in cui Trifone e Teresa sono stati barbaramente assassinati.

La tesi viene comunque ulteriormente avvalorata da un super testimone, un podista che alle 19,45 di quel giorno, ha visto nel parcheggio della palestra i due giovani, la sua testimonianza è stata considerata fondamentale e cruciale dalla Procura della Repubblica.

Trifone e Teresa, le indagini sono chiuse

La Procura ha dichiarato definitivamente chiuse le indagini sul caso di Trifone e Teresa e considerando i gravi indizi di colpevolezza a carico di Giosuè Ruotolo, potrebbe chiedere il processo con rito immediato, saltando così l'udienza preliminare in quanto secondo l'accusa gli indizi raccolti sono palesemente evidenti. Le immagini periziate infatti, testimoniano che il militare avrebbe lasciato il luogo del delitto subito dopo gli spari che hanno provocato la morte dei due fidanzati.

Il settimanale 'Giallo' ha anche evidenziato che i rilevamenti effettuati sul GPS di Teresa, hanno potuto 'allineare' gli orari delle telecamere, che poi hanno ripreso in maniera evidente l'Audi A3 di Ruotolo, la quale si allontanava mestamente dal luogo del delitto. I consulenti avrebbero inoltre accertato che la stessa auto di Giosuè non si sarebbe mossa prima degli spari legati al delitto.

Il legale dell'indagato Roberto Rigoni Stern, ha dichiarato che richiederà ulteriori due controperizie, per contrastare la tesi dell'accusa. Ormai il caso sembra essere giunto all'epilogo finale, resta solo da stabilire se la ricostruzione della Procura in relazione agli indizi raccolti, è attendibile oppure no e stabilire inoltre l'eventuale complicità della fidanzata Rosaria, accusata di favoreggiamento.

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