Stavolta li abbiamo visti in azione: padroni degeneri che abbandonano senza scrupoli il loro cane. Il video, che denuncia l'ennesimo abbandono degli animali, è stato postato su un noto social network proprio dal Primo Cittadino di Boffaloro, cittadina in provincia di Milano.

Il tam tam mediatico è stato tanto ed è scattata immediatamente un'incredibile gara di solidarietà per adottare quel povero animale, oltre chiaramente alla protesta e all'indignazione generale.

La diffusione del video tramite i socia network

Nel giro di poche decine di minuti le visualizzazioni del video sono arrivate a raggiungere quota un milione e 400 mila, mentre poco più di 43 mila le condivisioni, un dato straordinario che attesta la grande umanità di cui è capace il popolo italiano. L'obiettivo del Sindaco era quello di farsi aiutare dal popolo web ad individuare i colpevoli ed assicurarli così alla giustizia; anche se ancora non è riuscito nel suo intento, il primo cittadino ha fatto si che fossero in tanti a voler adottare il malcapitato cagnolino.

Un gesto che speriamo possa bastare a far dimenticare al povero Spinone il triste abbandono davanti al cimitero di Boffaloro in un caldo e afoso pomeriggio d'estate. Ma le due persone che hanno fatto questo gesto tanto vile quanto triste non sapevano evidentemente della presenza delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

Le immagini dell'abbandono

Gli strumenti hanno ripreso tutta la scena. Due individui scendono da un'auto blu, uno di loro apre la portiera posteriore e fa scendere il cane, che comincia a correre per il prato antistante. I due uomini risalgono in macchina e vanno subito via. Il cane in un primo momento sembra disorientato, ma appena capisce che i due uomini sono andati via, tenta di raggiungerli correndogli dietro.

Gli uomini non sono ancora stati identificati, anche se attualmente sono state fornite cinque targhe di automobili su cui le Forze dell'Ordine stanno indagando per accertare la compatibilità con quella del video. E chissà se una di queste non è proprio quella dei colpevoli, che rischiano fino a 10 mila euro di multa e un anno di reclusione.